Le piste ciclabili sono tanto più fruibili quanto più sono continue e con meno gradini o “irregolarità” in generale del fondo stradale. “Bella scoperta” mi direte voi ma aspettate un attimo..
Queste caratteristiche non si ottengono necessariamente con grosse spese per realizzare banchine dedicate a fianco di strade esistenti con complicazioni e costi notevoli che troppo spesso scoraggiano le amministrazioni pubbliche nel approvare il progetto o, quando invece lo fanno, ne risulta un tracciato discontinuo, contorto e con tratti ottimi che finiscono improvvisamente.
Banalmente, una striscia di vernice sulla carreggiata esistente ad una distanza dal ciglio della strada che vari da un minino di 40-50 cm fino a più di un metro, a seconda della larghezza della strada, realizza una eccezionale pista ciclabile.

Un simbolo della bici stampato ogni tanto ne ricorda la funzione e, a tratti, nelle zone piu’ a rischio, colorando di un rosso e di verde la corsia. La vernice che usano e’ anche antisdrucciolo con un effetto portentoso, specialmente nelle curve e con strade umide o bagnate.
Il fatto di poter utilizzare direttamente l’asfalto offre da subito un incremento di km di piste ciclabili enorme. Si può dire che il 98% delle strade di Melbourne sia effettivamente una pista ciclabile. Il costo è ridottissimo ed i tempi di realizzazione molto brevi.
Ho realizzato un filmatino come semplice montaggio di foto per chiarire velocemente quello che ho cercato di spiegare
Ovviamente l’integrazione con banchine dedicate e percorsi dedicati, inanellando parchi pubblici, va da se che possono solo migliorare il tutto.
Quando sul bordo strada è previsto un parcheggio, semplicemente la famosa striscia verniciata non fa altro che mantenere la distanza non più dal ciglio strada ma dalle vetture parcheggiate. Ne risulta un percorso continuo in tutta la città ed ogni strada diventa una pista ciclabile. Di fatto la strada diventa pensata per tutti i mezzi che la percorrono, pedoni, bici ed auto. Come è giusto che sia e la pista ciclabile non è più un eccezione da segnalare. Le loro strade non sono piu’ larghe delle nostre quindi non servono modifiche “strutturali”.
Va da se che il tutto funziona se gli automobilisti rispettano la linea che delimita la “bike lane” ovvero la corsia dedicata alle bici.
Sarebbe bello sensibilizzare gli enti pubblici preposti ed il fatto di parlarne con voi 3000 utenti di piste ciclabili mi da la speranza di poterci riuscire. Sicuramente qualcuno tra di voi puo’ suggerire la modalita’ giusta per farlo ed il fatto di poter collaborare con diverse regioni d’Italia garantirebbe la necessaria uniformita’ di intervento.
Ultima proposta e poi vi lascio: cerchiamo di convincere Trenitalia ad annullare il costo del biglietto per la bici? Almeno per tratte inferiori a qualche decina di km, magari dedicando un vagone in coda per le bici su tutti i treni e non solo su alcuni come succede oggi (tra l’atro solo regionali). L’accoppiata treno piu’ bici offre una liberta’ enorme di spostarsi in modo efficiente e ad impatto zero
Ciao, Giovanni


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, calma, e' domenica ed i sandaci sono fuori ufficio..