Grandegronda09

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Una uscita tutti insieme

Dopo più di 3 anni di lavoro perchè la GrandeGronda diventi finalmente un vero percorso ciclabile turisticamente interessante, nasce l’idea di proporre agli iscritti al forum di pisteciclabili.com di percorrere tutti i 170 km del tracciato il il 13 e il 14 giugno 2009. Probabilmente molti iscritti hanno già fatto qualche tratto del percorso per i fatti propri in passato, ma 'tutti insieme' è un'altra cosa. Qualcuno aderisce, qualcuno tentenna…Piano piano sul forum la lista dei partecipanti fa capire che quest'anno non saremo in pochi.

Partecipanti

  • Pedalgronda
  • Comer
  • Emabiond
  • Chyochina
  • Andreabigotto
  • Jmiglia
  • Alberto
  • Pimpa
  • Pirolo

Partenza

I punti di partenza e arrrivo sono decisi; bisogna solo coordinarsi per gli orari, ma non è un problema. Pedalgronda, Comer e Alberto Decidono di raggiungere la partenza di Sesto Calende, sul Lago Maggiore, in auto insieme. dormendo quasi un’ora in più rispetto a quello che avrebbero dormito prendendo il treno. Anche il risparmio in 3 in auto con 3 bici e un cane non è da sottovalutare. Certo poi alla sera bisogna prendere il treno e andare a recuperare l’auto. Pimpa ed Emabiond optano per il treno

Stazione Centrale - Binario 1
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Stazione Centrale - Binario 1

Primo giorno (Sesto Calende - Milano)

Il gruppo in auto arriva sul piazzale della stazione di Sesto Calende alle 8:45 e, dopo aver montatato il trasportino per il cane, alle 9:00 si converge al luogo dell'appuntamento. Dall’altra parte della strada Pimpa e Emabiond stanno aspettando puntualissimi.

Alla partenza tutti indossano la maglietta di PisteCiclabili.com
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Alla partenza tutti indossano la maglietta di PisteCiclabili.com

Uno sguardo alle rispettive biciclette: una leggera e grintosa Pinarello da corsa per Emabiond, una ipertecnologica e aggressiva bici da Trekking per Pimpa dotata di tutte le diavolerie elettroniche tanto che Emabiond pensa che sia il modello “cape canaveral”. Un pesante accrocchio sul portapacchi per portare il cane su quella di Pedalgronda. Una full suspended per Alberto e una MTB per Comer. Ce n’è per tutti i gusti. Presentazioni, saluti. Sembra che tutti si conoscano da sempre. Foto alla partenza e via: 170 km ci aspettano.

Partiamo lentamente, frenati dal fondo sconnesso poco adatto alle ruote sottili della bici di Embiond, Lui non sembra però farsene troppo un problema e, come si dovrebbe fare sempre nella vita, aggira i sassi più grossi e spigolosi e va avanti. Nei primi km ci sono i primi due tratti che dovrebbero essere resi ciclabili e messi in sicurezza perché la Grandegronda esista.

La ciclabile si fa ora sempre migliore, l’asfalto è liscio e Emabiond prova qualche allungo. Ognuno va per il proprio ritmo senza regole né costrizioni. Pedalgronda e Pimpa non smettono mai di cicalare, sarà il sole estivo, sarà il Lago maggiore che è di un colore vivo, affiancato al verde acceso della vegetazione. Si pedala più forte, raramente si scende sotto i 20 km/h. Ogni tanto ci si aspetta, si fa una carezza al cane, si riempie la borraccia alla fontanella, si parla del forum, delle magliette delle nuove idee ma anche di centrali elettriche a criceti, di eolico e di musica.

Alberto vicino al ponte di ???
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Alberto vicino al ponte di ???

Alla una mangiamo in un bel parco, nel verde, in uno di quei paesini in cui i Milanesi non possono far altro che dire “mi piacerebbe vivere qui” ricordandoci poi che sidovrebbero fare 40 km ogni giorno per lavorare. C’è pure la torta! Il tavolo su cui si pranza è un tavolo da bambini, di quelli bassi davvero; Peccato che 3/5 della compagnia superi il metro e 90. Solo Pedalgronda e Comer stanno comodi dall’alto del loro scarso metro e 70. Qualche foto, un altro layer di crema solare, un caffè al bar del paese e via, il gruppo riparte. Si conviene di allungare un po' il tragitto costeggiando la ciclabile del naviglio invece che il canale scolmatore, poco adatto col suo sterrato alle ruote di emabiond. Arrivati sul Naviglio quasi ormai alla darsena ci si saluta: domani c'è chi deve andare a trovare la famiglia in Liguria, chi deve preparare un lavoro per lunedì mattina e...chi deve fare la seconda parte della grandegronda...

Secondo giorno (Milano - Lecco)

Il secondo Giorno...si riparte, ignorando i messaggi provenienti dal fondoschiena consumato dagli 80 km del giorno prima. Pedalgronda Comer, sempre col cane, e Andreabigotto si trovano al parco delle cave per raggiungere emabiond e chyochina sulla martesana. Più avanti ci aspetta Jmiglia.

La martesana è affollata di ciclisti e corridori. Stare affiancati è impossibile per cui procediamo in fila indiana. Chyochina ha una bicicletta da passeggio in stile olandese, guardandola nessuno scommetterebbe sul suo arrivo alla meta, ma lei risponde in silenzio spingendo sui pedali. Qualcuno mangia un frutto, qualcuno cioccolato perché siamo consci che l'arrivo è lontano.

Dalle parti di Gorgonzola incontriamo Jmiglia , che appare all'inizio un po' intimorito dall'uscita ma poi viene fuori che si è comprato una bella city bike per andare ogni giorno a Milano da un paese dell'hinterland. 4 chiacchere e si rincomincia a pedalare, anche perché sono le 11 e la meta è davvero lontana. Arriviamo affamati verso mezzogiorno lungo il rettilineo in cui la martesana costeggia la valle dell'adda. Le opere di Leonardo, i tetti del villaggio di Crespi d'Adda e le acque fanno da cornice ad un tracciato che ora, pur rimanendo agevole, diventa sterrato. Chyochina continua a pedalare. Arriva finalmente il momento del pranzo.


Pausa pranzo
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Pausa pranzo

Andrea inizia a ricordare a tutti quanto sarebbe buona una bella birra gelata ora e Pedalgronda inizia a pensarci e il pensiero gli resterà fino a sera. Un bagno forzato al cane pucciandolo dal guinzaglio (come una bustina del tè dice Emabiond), qualche foto ricordo e siamo pronti a ripartire, non prima che Emabiond abbia l’occasione di dimostrare il perché si sia guadagnato sul campo il titolo di miglior meccanico-restauratore di Pisteciclabili.com: chino sulla bici di Pedalgronda con un cacciavite e un pezzo di guarnizione smonta e sistema l’attacco da manubrio per macchina fotografica.

Emabiond
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Emabiond

Si riparte prima costeggiando l’ultiomo tratto di Martesana e poi costeggiando l’Adda. Alla centrale Bertini una sgradita conferma già preannunciata sul forum da Pedalgronda: una frana ha bloccato la centrale e bisogna risalire la valle dell’Adda fino al comune di Cornate. La salita è tosta davvero, pendenze del 15% circa e questo è davvero troppo per la monomarcia di chyiochina. In cima alla salita ci aspetta Claudione, amico milanese di Pedalgronda che ci scorta fino al ponte di Paderno e poi fino a Brivio. Qualche foto al paesaggio mozzafiato dal ponte di Paderno, con Ema che si fa quasi assordare dalla campana ai caduti.

Comer e Claudione
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Comer e Claudione


Il gruppo si sfalda. Comer instancabile fa da battistrada sparendo all’orizzonte. Dietro i maschietti arrancano un po’ ma pedalano. Chyiochina pedala ancora e basta fermarsi 2 minuti per vederla spuntare dietro la prima curva. Oramai ci siamo: tra il lago di Olginate e quello di Garlate lasciamo la sponda destra dell’Adda (orografica) e raggiungiamo gli ultimi 4 km di ciclabile che ci portano a Lecco.

Lecco
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Lecco

A Lecco in un parchetto lungolago incontriamo anche un gruppo di bici di criticalmass.

Lecco
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Lecco

Arrivo

Ultimi 100 metri: emabiond scatta e ci aspetta nella piazza della stazione per fare le foto dei partecipanti finalmente all'arrivo.

Immagine:Lecco.JPG

Tutti sorridono soddisfatti: il sole è ancora alto ma Andrea e Pedalgronda hanno ancora voglia di birra…ci fermiamo ad un baretto? No, il treno sta per partire e sono già le 18. Un ora di treno ci separa da Milano. Chyiochina si va a riposare su un sedile mentre noi stiamo vicini alle nostre bici caricati in malo modo sul treno. Quando la prossima? Non prima di una bottiglia di vino e un po’ di sigarette dice Andrea. Arrivo a Milano. Saluto e via. Ci si vede presto sul forum di pisteciclabili.com. Grazie Ragazzi!

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