Questione di distanze

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Alberto
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Questione di distanze

Messaggio da Alberto » 06 set 2010, 12:40 pm

Qualche giorno fa ho riflettuto sui vari raffinamenti che hanno migliorato il calcolo dei dislivelli degli itinerari. Partendo da una sistema piuttosto grezzo, siamo arrivati ad una approssimazione estremamente buona dei dislivelli reali.

Un problema molto analogo è rappresentato dalle distanze degli itinerari: poichè il calcolo della distanza viene fatto a partire dal tracciato, più il tracciato è approssimativo e maggiore è l'errore sulal distanza.

Si va da itinerari tracciati in modo estremamente dettagliato, la cui distanza soffre di una piccola sottostima rispetto alla distanza reale percorsa in selle, fino ad itinerari tracciati poco bene, in cui il calcolo della distanza è palesemente errato.

Poichè l'errore sul calcolo della distanza dipende sempre dalla densità dei punti (punti per km) di un tracciato, sto pensando di utilizzare la densità dei punti dei singoli tracciati per colmare parte dell'errore: così facendo i tracciati avrebbero distanze più realistiche, evitando di sorprendere chi li affronta per la prima volta pensando che l'arrivo sia qualche km più vicino di quanto realmente è :)

Cosa ne pensate?

Erik the Red
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Re: Questione di distanze

Messaggio da Erik the Red » 23 set 2010, 9:29 pm

:si
Ottima idea, però c'è un problema in più: bisognerebbe tenere conto non solo della densità dei punti, ma anche della loro disposizione in linea retta o meno. Infatti, se per esempio una strada perfettamente dritta di 10 km fosse tracciata con tre soli punti, la sottostima sarebbe insignificante. In questo caso aggiungere una percentuale alla distanza creerebbe l'errore opposto.
Un' altra idea (un po' meno elegante...) potrebbe essere quella di non stimare tracciati con una densità troppo bassa, oppure di segnalare che la stima potrebbe essere errata.

Alberto
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Re: Questione di distanze

Messaggio da Alberto » 09 mag 2011, 5:40 pm

Riapro un'argomento rimasto in sospeso, per segnarmi qualche nuova idea sulla questione distanze.

Concordo sul fatto che la tortuosità di un percorso sia uno dei parametri da considerare per calcolare l'errore medio commesso approssimando la distanza, ma è estremamente complesso capire quanto sia tortuoso un percorso basandosi su un tracciato con pochi punti.

Quel che ho pensato, è che oltre alla densità dei punti, si potrebbe prendere in esame i dislivello e la pendenza di un percorso per cercare di colmare parte dell'errore di misura, basandosi sull'assunto che mediamente i percorsi con parecchie salite sono più tortuosi di quelli in pianura.

Potrebbe esserci quindi da un lato un percorso in pianura (quasi lineare) tracciato molto densamente (es: 1 punto ogni 20 metri) e dall'altra parte un percorso in montagna (con tornanti) tracciato molto male (1 punto ogni km).

Sul primo non bisognerebbe aggiungere nulla nella stima della distanza, sul secondo parecchio.

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