Speciale Expo: i percorsi ciclabili

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luc_maz84
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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da luc_maz84 » 25 apr 2015, 5:23 pm

Complimenti :cool
Bel report, grazie! :angelo

Pimpa
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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da Pimpa » 26 apr 2015, 8:00 am

Grande, as usual (tu ci vizi)!
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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da JA+ » 26 apr 2015, 5:43 pm

emabiond ha scritto:caro JA la mia voleva essere una domanda retorica e più che immaginare ho preferito constatare di persona e dedicando qualche ora di pedalata per capire meglio nel dettaglio questo progetto tanto discusso.
La situazione sembra complessivamente migliore rispetto a ciò che avevo constatato nei sopralluoghi degli scorsi giorni a Castellazzo (dove si vede che c'è soltanto il percorso della ciclabile spianato, senza alcuna finitura), tuttavia il ritardo è consistente, visto che (come si nota nella prima foto) i lavori dovevano terminare a marzo. Naturalmente avranno dato la precedenza alla via d'acqua, più urgente per l'area expo (non poteva rimanere in secca all'inizio dell'esposizione), ma ciò non riduce comunque la gravità della situazione, come del resto sta avvenendo anche per i padiglioni espositivi.

Segnalo invece che stanno sistemando tutti i percorsi del Parco delle Groane (per quanto riguarda il percorso principale, al momento sono arrivati a Cogliate, partendo da Bollate e procedendo verso nord), motivo in più per rammaricarsi della mancanza (si spera ancora per poco) del collegamento con Rho.

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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da emabiond » 26 apr 2015, 9:32 pm

Pimpa ha scritto:Grande, as usual (tu ci vizi)!
E quello che ho pubblicato fino adesso non è ancora tutto, il bello deve ancora arrivare....mai sentito parlare di Raggio verde 7 e il suo prolungamento ? Eccovi una chicca pre elettorale. A breve ne vedrete delle belle..stay connected

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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da andy tek » 27 apr 2015, 6:07 pm

Nemmeno il tratto a Pero han finito, manca un piccolo pezzo di collegamento sul Sempione.

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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da Pimpa » 28 apr 2015, 11:10 am

In attesa delle news annunciate da Ema vi rimando anche all'articolo su Urbanfile Zona Nord Ovest - Le vie d'acqua nord: prima parte.
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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da Pimpa » 28 apr 2015, 11:19 am

Vi rimando anche a questa presentazione della Provincia di Milano del 14 febbraio 2011 che il filmato richiamato da Ema mi ha fatto venire in mente: link.
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Le mie zone sono la Valdinievole, la Lucchesia e la Versilia, chi vuole conoscere e pedalare in queste zone mi contatti pure, col bel tempo esco volentieri in compagnia e sono libero quasi sempre.
Ciao
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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da p000gna » 28 apr 2015, 2:22 pm

Ho visionato il link proposto da Pimpa ed ancora una volta mi sono convinto che per molti è più importante (e rende molto di più) produrre carta da mostrare ed offrire a politici ed amministratori per riempirsi la bocca e da esibire pubblicamente, piuttosto che fare.
E questo è uno dei motivi per cui divento sempre più scettico ed indifferente ai vari annunci pubblicati in pompa magna sulla stampa tanto da non considerarli più 'notizie'.
Viaggio in bici e me ne infischio del traffico e degli ingorghi

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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da emabiond » 28 apr 2015, 10:01 pm

Pimpa ha scritto:Vi rimando anche a questa presentazione della Provincia di Milano del 14 febbraio 2011 che il filmato richiamato da Ema mi ha fatto venire in mente: link.
Diavolo di un Pimpa, sapevo che l' avresti trovato questo documento, è perl' appunto il canovaccio, il fil rouge a cui, come un moderno Magellano mi sono affidato per raggiungere il parco tematico Expo. Mettendomi nelle vesti di un turista straniero tipo nord europeo (si sa che da quelle parti amano molto pedalare) che avesse preso per dato certo questo testo d' accompagnamento al progetto da te linkato "E' l’unica opera EXPO in corso di realizzazione. Un tracciato in completa sicurezza che darà il benvenuto ai visitatori più sportivi, consentendo loro di raggiungere dal centro di Milano i padiglioni fieristici di Rho Pero e la sede di Expo".
Elaborato il tragitto (facendo uso anche delle conoscenze della città, che magari un turista non può avere), mi metto in movimento dal centro città
Allegati
Questo il mio canovaccio per un totale di  poco più di 15 km. Possono sembrare tanti km ma per un una persona che normalmente pedala, fare 15 km pedalndo a velocità relax, stando in sicurezza, è il miglor modo per godersi una città con le sue architetture e le sue abitudini, scoprendone angoli e scorci che in altri modi andrebbero perduti per troppa velocità o troppa lentezza.
Questo il mio canovaccio per un totale di poco più di 15 km. Possono sembrare tanti km ma per un una persona che normalmente pedala, fare 15 km pedalndo a velocità relax, stando in sicurezza, è il miglor modo per godersi una città con le sue architetture e le sue abitudini, scoprendone angoli e scorci che in altri modi andrebbero perduti per troppa velocità o troppa lentezza.
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Prendendo come riferimento Piazza Duomo, quando faccio il turista è normale consetudine andare a visitare la piazza più importante della città che visito, pertanto percorro tutto il centro chiuso al traffico fino a piazza Cairoli, dove trovo gli strascichi di lavori ancora non ultimati di un percorso che ha avuto diversi problematiche e rimandi causa la grossa magnolia  messa a dimora sui bordi della piazza anni e anni fà ! Che io sappia le grosse magnolie non sono dedite a improvvisi spostamenti.
Prendendo come riferimento Piazza Duomo, quando faccio il turista è normale consetudine andare a visitare la piazza più importante della città che visito, pertanto percorro tutto il centro chiuso al traffico fino a piazza Cairoli, dove trovo gli strascichi di lavori ancora non ultimati di un percorso che ha avuto diversi problematiche e rimandi causa la grossa magnolia messa a dimora sui bordi della piazza anni e anni fà ! Che io sappia le grosse magnolie non sono dedite a improvvisi spostamenti.
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Seguendo il nuovo percorso sul perimetro del parco Sempione trovo il primo cantiere work in progress, poco male taglio per il parco e punto per la Triennale
Seguendo il nuovo percorso sul perimetro del parco Sempione trovo il primo cantiere work in progress, poco male taglio per il parco e punto per la Triennale
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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da emabiond » 28 apr 2015, 11:13 pm

Lasciata la zona del polmone verde del parco Sempione, punto per zona Fiera, percorrendo due piccoli tratti protetti di via Pagano e poi girando a dx sulla corsia riservata di via Monti. Pedalando verso la zona che fino a pochi anni fa ha ospitato i vecchi padiglioni della fiera campionaria, ormai obsoleta e per questo smantellata. In questi ultimi anni tutta la zona è oggetto di una profondo e importante intervento di urbanizzazione dal nome City life. Dove un trittico di 3 architetti internazionali (Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind) ha riprogettato il nuovo volto dell' intero impianto con palazzi residenziali e grattacieli a terziario. Il percorso originario del raggio verde numero 7, questo il nome dell ' itinerario che stò seguendo e che mi dovrebbe portare fino ai margini nord ovest della città, prevede un passaggio lungo la diagonale della zona fieristica, ma essendo ancora in atto un' importante cantierizzazione, scelgo per lambire il lato nord est dell' area. Per i curiosi o sportivi di eventuali altri sport, c' è la possibilità di allenarsi al golf drive in una zona temporanea ricavata nello scavo di fondamenta del secondo lotto del residenziale di Libeskind :eek
Allegati
Arriviamo così a Piazza 6 Febbraio, l' area oggi denominata City life è in pieno restailing, anche il glorioso palazzo delle scintille, unico grande storico edificio lasciato a testimonianza del vecchio polo fieristico è oggetto di restauro. La struttura anni 20 fu da padiglione espositivo e palazzetto dello sport ospitando anche le famigerate 6 giorni ciclistiche. Oggi il suo recupero sembra mirato ad un' utilizzo di arena polivalente musica e cultura. Purtroppo però in questa zona per pedalare in sicurezza non ci resta altro che imboccare "controsenso" il controviale a basso traffico, che ci porterà in breve tempo da piazza 6 febbraio difronte ad un' altro luogo simbolo. Lo stradivari del ciclismo, il velodromo Vigorelli, oggi al centro di un acceso dibattito sul il suo rilancio, che lo ha visto uscire indenne ma immutevole, dal restailing che avrebbe dovuto subire a seguito del concorso indetto dal comune. Restaling che teneva di poco conto il suo valore storico sportivo e pertanto bocciato da un ricorso al Tar da parte di associazionismo popolare. Ultimamente le giornate FAI e aperture straordinarie possono consentire delle visite guidate all' interno della struttura, ma non dell' utilizzo delal storica pista, unica nel suo genere. Proseguendo lungo via Scarampo su un manto asfaltato appena rifatto troviamo dei segni di opere in essere in messa in sicurezza tramite spartitraffico/corsie e piste monconi di percorsi ciclabili in sede propria, fino ad arrivare in prossimità del tunnel dove giro a sinistra tagliando per il breve parchetto (foto n° 14).
Arriviamo così a Piazza 6 Febbraio, l' area oggi denominata City life è in pieno restailing, anche il glorioso palazzo delle scintille, unico grande storico edificio lasciato a testimonianza del vecchio polo fieristico è oggetto di restauro. La struttura anni 20 fu da padiglione espositivo e palazzetto dello sport ospitando anche le famigerate 6 giorni ciclistiche. Oggi il suo recupero sembra mirato ad un' utilizzo di arena polivalente musica e cultura. Purtroppo però in questa zona per pedalare in sicurezza non ci resta altro che imboccare "controsenso" il controviale a basso traffico, che ci porterà in breve tempo da piazza 6 febbraio difronte ad un' altro luogo simbolo. Lo stradivari del ciclismo, il velodromo Vigorelli, oggi al centro di un acceso dibattito sul il suo rilancio, che lo ha visto uscire indenne ma immutevole, dal restailing che avrebbe dovuto subire a seguito del concorso indetto dal comune. Restaling che teneva di poco conto il suo valore storico sportivo e pertanto bocciato da un ricorso al Tar da parte di associazionismo popolare. Ultimamente le giornate FAI e aperture straordinarie possono consentire delle visite guidate all' interno della struttura, ma non dell' utilizzo delal storica pista, unica nel suo genere. Proseguendo lungo via Scarampo su un manto asfaltato appena rifatto troviamo dei segni di opere in essere in messa in sicurezza tramite spartitraffico/corsie e piste monconi di percorsi ciclabili in sede propria, fino ad arrivare in prossimità del tunnel dove giro a sinistra tagliando per il breve parchetto (foto n° 14).
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Allora, la metafisica come concetto spaziale può piacere o no, in questo caso la nuova piazza dedicata a Gino Valle (padre storico del progetto), una delle più grandi della città, è dimora del l bassorilievo di Emilio Isgrò «Grande Cancellatura per Giovanni Testori, e dell' intervento  di policromia sulla  passerella ciclopedonale èdell’artista tedesco Jorrit Tornquist. Oltrepassata la passarella, in qualche modo (causa lavori ancora in corso) visito il polmone verde formato dal parco del portello. Una simpatica zona verde a livelli concentrici dove ci si può isolare dal sottofondo dei rumori della città
Allora, la metafisica come concetto spaziale può piacere o no, in questo caso la nuova piazza dedicata a Gino Valle (padre storico del progetto), una delle più grandi della città, è dimora del l bassorilievo di Emilio Isgrò «Grande Cancellatura per Giovanni Testori, e dell' intervento di policromia sulla passerella ciclopedonale èdell’artista tedesco Jorrit Tornquist. Oltrepassata la passarella, in qualche modo (causa lavori ancora in corso) visito il polmone verde formato dal parco del portello. Una simpatica zona verde a livelli concentrici dove ci si può isolare dal sottofondo dei rumori della città
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L' area Portello, storicamente nel secolo scorso, sede degli stabilimenti automobilistici dell' Alfa Romeo. Oggi questo quartiere è quasi interamente riqualificato, a testimonianza del glorioso passato riproduzioni fotografiche della catena di montaggio Alfa sono affissi sui portelloni di chiusura della piazza del centro commerciale, oggi piacevole agorà. Purtroppo la momento il passaggio nella parte interna della piazza è vincolato dalla deviazione degli ultimi lavori che interassano il quartiere. In questo frangente mi è capitato di incrociare un tour ciclistico accompagnato della città
L' area Portello, storicamente nel secolo scorso, sede degli stabilimenti automobilistici dell' Alfa Romeo. Oggi questo quartiere è quasi interamente riqualificato, a testimonianza del glorioso passato riproduzioni fotografiche della catena di montaggio Alfa sono affissi sui portelloni di chiusura della piazza del centro commerciale, oggi piacevole agorà. Purtroppo la momento il passaggio nella parte interna della piazza è vincolato dalla deviazione degli ultimi lavori che interassano il quartiere. In questo frangente mi è capitato di incrociare un tour ciclistico accompagnato della città
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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da emabiond » 29 apr 2015, 12:09 am

E eccomi di passaggio da un' altro luogo simbolo della città, il parco Monte stella. Il parco nasce su un promontorio artificiale venutosi a creare dal conferimento in un solo luogo delle macerie post belliche. Abitualmente frequentato da podisti e ciclisti in mtb per allenamenti quotidiani in salita in una città prevalentemente piatta. Arrivare fino a qui non è stato facile, ovvero per un abituale residente con un minimo di conoscenza della città e piantina alla mano si può anche fare, ma nelle vesti di un turista straniero le indicazioni di percorso su strada, tramite segnaletica dedicata del famigerato raggio verde 7 o le indicazioni Expò al momento sono state pari a zero.
Allegati
Sono sulla nuova rotonda ciclabile che presto sarà raggiunta dalla ciclabile proveniente dal parco del Portello. Tutta la nuova ciclabile corre difronte all' ingresso del centro sportivo del tiro a segno Nazionale. Quello che però manca su questo nuovo e fiammante tratto è un segnale, un' indicazione che ci dia la giusta direzione. In questo frangente è molto facile commettere errori, in quanto la pista ciclabile termina bruscamente poco dopo la rotonda e con zero informazioni e l' angolo del muro di cinta del centro sportivo che ci ostruisce la visuale, è facile confondersi e non notare che proprio dietro l' angolo è celata la nostra via di fuga che ci salverà di finire sulla rampa di accellerazione della milano-laghi. Anche poco più avanti solo uno sbiadito pittogramma orizzontale ci sussurrerà che forse quel piccolo viottolo ci porterà al poco più avanti ponte di scavalco per la montagnetta del parco Monte Stella.
Sono sulla nuova rotonda ciclabile che presto sarà raggiunta dalla ciclabile proveniente dal parco del Portello. Tutta la nuova ciclabile corre difronte all' ingresso del centro sportivo del tiro a segno Nazionale. Quello che però manca su questo nuovo e fiammante tratto è un segnale, un' indicazione che ci dia la giusta direzione. In questo frangente è molto facile commettere errori, in quanto la pista ciclabile termina bruscamente poco dopo la rotonda e con zero informazioni e l' angolo del muro di cinta del centro sportivo che ci ostruisce la visuale, è facile confondersi e non notare che proprio dietro l' angolo è celata la nostra via di fuga che ci salverà di finire sulla rampa di accellerazione della milano-laghi. Anche poco più avanti solo uno sbiadito pittogramma orizzontale ci sussurrerà che forse quel piccolo viottolo ci porterà al poco più avanti ponte di scavalco per la montagnetta del parco Monte Stella.
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Finalmente trovo una misera traccia orizzontale che mi fa conferma che sono sul giusto percorso. Ma aimè dura poco appena oltrepassato l' incrocio mi ritrovo scodellato in un controviale anonimo. Solo un tratto di asfalto relativamente nuovo poco più avanti che taglia attraverso un parco mi da fiducia a imboccare questa via che mi porterà all' attraversamento del trafficato viale per la conquista della zona verde centrale.
Finalmente trovo una misera traccia orizzontale che mi fa conferma che sono sul giusto percorso. Ma aimè dura poco appena oltrepassato l' incrocio mi ritrovo scodellato in un controviale anonimo. Solo un tratto di asfalto relativamente nuovo poco più avanti che taglia attraverso un parco mi da fiducia a imboccare questa via che mi porterà all' attraversamento del trafficato viale per la conquista della zona verde centrale.
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Dopo un' attimo di panico e poco più avanti dell' uscita della metropolitana fermata Uruguay ritroviamo ampie informazioni, come dovrebbe essere su tutto il percorso, con segnaletica orizzontale che ci informa che siamo sul raggio verde e segnaletica verticale con indicazioni specifiche in direzione Expo e di controparte in direzione centro città. Altro punto di riferimento che ci può venire in aiuto è il centro commerciale Bonola che andremo a lambire, sempre su ciclabile protetta ed esclusiva in ottime condizioni
Dopo un' attimo di panico e poco più avanti dell' uscita della metropolitana fermata Uruguay ritroviamo ampie informazioni, come dovrebbe essere su tutto il percorso, con segnaletica orizzontale che ci informa che siamo sul raggio verde e segnaletica verticale con indicazioni specifiche in direzione Expo e di controparte in direzione centro città. Altro punto di riferimento che ci può venire in aiuto è il centro commerciale Bonola che andremo a lambire, sempre su ciclabile protetta ed esclusiva in ottime condizioni
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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da emabiond » 29 apr 2015, 12:42 am

Oramai veleggio nella direzione giusta, penso che la vicinanza del sito della kermesse abbia avuto piacevole ricadute sulla manutenzione e investimenti sulle strutture ciclabile della zona. Metto il livello radar sul minimo e mi lascio trasportare dalle indicazioni che trovo sul percorso, come me anche altri ciclisti incontrati sul percorso la pensano allo stesso modo. Grave, gravissimo errore di valutazione, siamo in Italia, e la quadratura del cerchio è una disciplina moolto poco applicata. Perdersi e ritrovarsi dalle stelle alle stalle è un' attimo, un battito di ciclio, una mezza pedalata.
Allegati
Quanta abbondanza, ciclabili protette, indicazioni chiare, passaggi segnalati, non sembra neanche di stare in Italia. Ma......mai distrarsi, mai smettere di farsi domande, bisogna stare sempre in guardia. E la riprova arriva alla rotonda poco più avanti, un' ultimo cartello ci indica svolta a dx, dopodichè al successivo incrocio il nulla, nada, game over. Ma porca zozzo se mi mandano di qua ci sarà un motivo, ma cosè una caccia al tesoro?
Quanta abbondanza, ciclabili protette, indicazioni chiare, passaggi segnalati, non sembra neanche di stare in Italia. Ma......mai distrarsi, mai smettere di farsi domande, bisogna stare sempre in guardia. E la riprova arriva alla rotonda poco più avanti, un' ultimo cartello ci indica svolta a dx, dopodichè al successivo incrocio il nulla, nada, game over. Ma porca zozzo se mi mandano di qua ci sarà un motivo, ma cosè una caccia al tesoro?
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E qui in assenza di qualsivoglia indicazione vado un pò ad istinto. Facendo uso del mio spiccato senso d' orientamento cerco di mantenere la direzione e provo ad aggirare la strada chiusa percorrendo un viottolo che nel frattempo si è formato nel' aiola di fianco. Questa evidente traccia genera solo un pensiero, qui da tempo, da parecchio tempo tutto è immobile, e presto capirò anche il perchè.....
E qui in assenza di qualsivoglia indicazione vado un pò ad istinto. Facendo uso del mio spiccato senso d' orientamento cerco di mantenere la direzione e provo ad aggirare la strada chiusa percorrendo un viottolo che nel frattempo si è formato nel' aiola di fianco. Questa evidente traccia genera solo un pensiero, qui da tempo, da parecchio tempo tutto è immobile, e presto capirò anche il perchè.....
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E qui scopro il peggio del peggio, il fondo del barile, una delle vergogne all' Italiana di questo Expo. il cantiere semi abbandonato dell' inizo della presa di scarico delle acque di scarto dal sito tematico. Ovviamente è tutto tombinato e sbarrato, strade, piccolo parchetto, e inferriate sbarrano ogni tipo di accesso. Spero che i responsabili di tanto degrado e menefreghismo stiano in questo momento dietro a simili sbarre, ma non lo darei per scontato. Un' altro pensiero mi porta ad immaginare spiaggiati qui turisti stranieri alla scooperta del bel paese..
E qui scopro il peggio del peggio, il fondo del barile, una delle vergogne all' Italiana di questo Expo. il cantiere semi abbandonato dell' inizo della presa di scarico delle acque di scarto dal sito tematico. Ovviamente è tutto tombinato e sbarrato, strade, piccolo parchetto, e inferriate sbarrano ogni tipo di accesso. Spero che i responsabili di tanto degrado e menefreghismo stiano in questo momento dietro a simili sbarre, ma non lo darei per scontato. Un' altro pensiero mi porta ad immaginare spiaggiati qui turisti stranieri alla scooperta del bel paese..
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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da emabiond » 29 apr 2015, 12:43 am

Continua.............

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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da Pimpa » 29 apr 2015, 2:23 pm

Ho letto con estremo interesse l'ennesima puntata del reportage di Ema focalizzata questa volta sul raggio verde numero 7, anche perchè lambisce zone della città vicino a dove abito e quindi pedalo abitualmente. Preziosa fotografia dello stato di fatto dei percorsi ciclabili per/pro Expo alla vigilia dell'apertura dell'Esposizione Universale. Ho avuto inoltre conferma che i cerchietti pitturati di verde con la R che ogni tanto incrociavo sulle ciclabili girando per Milano, ad es. in via Melchiorre Gioia (vedi foto 30), sono da associare ai raggi verdi.

Grazie ancora ad Ema per l'ottimo lavoro :si

In trepida attesa dell'annunciato prosieguo nel mio piccolissimo completo il rimando all'articolo su Urbanfile Zona Nord Ovest - Le vie d'acqua nord: seconda parte.
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Re: Speciale Expo: i percorsi ciclabili

Messaggio da emabiond » 29 apr 2015, 10:56 pm

Dunque, mi sono fidato dell' ultima indicazione e sono finito in un luogo non luogo, o meglio, nei pressi avrei potuto riallacciarmi alla corsia ciclabile di via Gallarate, e tramite quella raggiungere Cascina Merlata, ma per arrivarci sarei dovuto andare a naso in quanto dopo l' ultima indicazione sulla precedente rotonda sono stato mollato in un quartiere spaccato in due da assurdi lavori in corso. Avrei potuto prendere anche via Torrazza, ma in assenza di indicazioni me la sono giocata al 50% e ho toppato. Comunque è mia intenzione percorrere tutto il raggio verde 7 fino a alla stazione Metro di Dorino Molino e per poi intercettare il nuovo collegamento Pero-Rho-Expo. Quindi ritorno indietro fino all' ultima rotonda per cercare di capire sul posto quale è stato il mio errore.
Allegati
Tornato sulla rotonda e girandoci dentro capisco il mio errore. E' stato quello di affidarmi all' unica indicazione precedente che indicava svolta a dx, ma nulla faceva pensare che in realtà il raggio verde continuasse dall' altro lato, e non solo, con sdoppiamento della corsia per essere ancora più comoda. Ma come, si realizzano queste meraviglie e si tengono nascoste? neanche un cartellino con una striminzita indicazione?
Tornato sulla rotonda e girandoci dentro capisco il mio errore. E' stato quello di affidarmi all' unica indicazione precedente che indicava svolta a dx, ma nulla faceva pensare che in realtà il raggio verde continuasse dall' altro lato, e non solo, con sdoppiamento della corsia per essere ancora più comoda. Ma come, si realizzano queste meraviglie e si tengono nascoste? neanche un cartellino con una striminzita indicazione?
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Finalmente sono arrivato al capolinea del raggio verde numero 7. Oltrepasso su percorso ciclabile la SS 11 e tutta l' area di interscambio della stazione metro, per poi infilarmi nel sottopassaggio che mi porterà a collegarmi con il nuovo percorso. Anche qui come indicazioni devo affidarmi a un misero cartello che mi indica il percorso per pedoni verso Pero
Finalmente sono arrivato al capolinea del raggio verde numero 7. Oltrepasso su percorso ciclabile la SS 11 e tutta l' area di interscambio della stazione metro, per poi infilarmi nel sottopassaggio che mi porterà a collegarmi con il nuovo percorso. Anche qui come indicazioni devo affidarmi a un misero cartello che mi indica il percorso per pedoni verso Pero
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Trovare il nuovo percorso usciti dal sottopasso, non è facile. A dire il vero ci sarebbe anche una pista ciclabile proprio dove è stata indicata dal progetto iniziale, ma non dà l' idea di essere nuovissima e poi non riporta nessuna indicazione, anche se visto l' ultima esperienza, le indicazioni vanno prese con le dovute cautele. Poi lo sguardo coglie in lontananza dei lavori in corso oltre la rotonda in corrispondenza di un marciapiede. Percorro la rotonda e S O R P R E S A, proprio in mezzo alla rotonda (rivolto dalla parte opposta da dove provengo) un' enorme cartello che mi mostra i progetto di collegamento tra il confine di Milano e il polo fieristico Rho Pero e l' area Expo, e quelli che avevo scorto in lontanza non sono altro che i lavori in corso sulla statale del Sempione che attraversa Pero
Trovare il nuovo percorso usciti dal sottopasso, non è facile. A dire il vero ci sarebbe anche una pista ciclabile proprio dove è stata indicata dal progetto iniziale, ma non dà l' idea di essere nuovissima e poi non riporta nessuna indicazione, anche se visto l' ultima esperienza, le indicazioni vanno prese con le dovute cautele. Poi lo sguardo coglie in lontananza dei lavori in corso oltre la rotonda in corrispondenza di un marciapiede. Percorro la rotonda e S O R P R E S A, proprio in mezzo alla rotonda (rivolto dalla parte opposta da dove provengo) un' enorme cartello che mi mostra i progetto di collegamento tra il confine di Milano e il polo fieristico Rho Pero e l' area Expo, e quelli che avevo scorto in lontanza non sono altro che i lavori in corso sulla statale del Sempione che attraversa Pero
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Ultima modifica di emabiond il 30 apr 2015, 1:22 pm, modificato 2 volte in totale.

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