Reportage dall' estero - Pisteciclabili.com a Berlino

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emabiond
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Reportage dall' estero - Pisteciclabili.com a Berlino

Messaggio da emabiond »

Pisteciclabili.com tra i ciclisti Berlinesi, chissà magari qualche Tedesco che verrà in vacanza in Italia scoprirà alcune nostre bellezze grazie anche al sito. E si sentirà meno fuori luogo.
Allegati
In Alexanderplaz molto battuata da Berlinesi e non, compare il logo di Pisteciclabili.com
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Pisteciclabili in Alexanderplatz 01.jpg (152.78 KiB) Visto 2415 volte
Una normale marea di ciclisti
Una normale marea di ciclisti
Pisteciclabili in Alexanderplatz 02.jpg (139.29 KiB) Visto 2411 volte
Tra le tante indicazioni per ciclisti nei pressi della storica porta di Brandeburgo compare anche il logo di pisteciclabili.com
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Pisteciclabili in Brandenburger tor.jpg (153.5 KiB) Visto 2404 volte

borgofumo
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Re: Reportage dall' estero - Pisteciclabili.com a Berlino

Messaggio da borgofumo »

Una ulteriore conferma della precisione "teutonica": i cartelli delle ciclabili a norma DIN!
Per mia esperienza dalla ciclabile delle Mosella, al lago di Costanza, fin su fin su sul mar baltico nella ex DDR (Rostock e Rugen) ed ora anche a Berlino tutti i cartelli fatti nello stesso modo!
Da noi, quando ci sono, cambiano da comune a comune ;)
Ma è forse meglio cosi?
Voi cosa ne pensate?
Borgofumo

pedalgronda
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Biografia: Sono nato a Milano e qui ho sempre vissuto: 34 anni, Ingegnere meccanico (indirizzo materiali metallici) dal 2002. Dal 2005 sono attivo nel volontariato per la difesa dell'ambiente e per il miglioramento della mobilità a Milano. Come molti Milanesi (che ancora non lo sanno) sono asmatico. Posseggo 11 biciclette ma la maggior parte sono vecchie e scassate in attesa di essere sistemate. Sono sposato con una fanatica della bicicletta come me e ho un cane che viene con noi in bici.
Bicicletta: Una MTB decathlon con freni Vbrake, cambi sram, forcella ammortizzata e telaio in alluminio.
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Re: Reportage dall' estero - Pisteciclabili.com a Berlino

Messaggio da pedalgronda »

1000000000000 volte meglio la standardizzazione.

se c'è una standardizzazione ma qualcuno da essa devia per un miglioramento, allora è creativa elasticità migliorativa...ben venga----

ma se ogni comune usa un suo cartello, chi di legno, chi di ferro, chi giallo, chi verde, solo per assecondare le manie di protagonismo e l'ottusità di qualche assessore ai trasporti, allora questo è solo stupido confusionario caos italico.

Le immagini dei reportage di Emabiond sono dolorose quanto evidenti prove dello stato di primitiva arretratezza in cui ci troviamo rispetto a buona parte di Europa...che ci guarda intenerita da mooolto più avanti. :inca
Io, GG, sono nato e vivo a Milano (G.Gaber)

FiabPn
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Re: Reportage dall' estero - Pisteciclabili.com a Berlino

Messaggio da FiabPn »

Sono d'accordo con voi che ci sarebbe bisogno di cartelli segnaletici unificati anche in Italia per indicare i percorsi ciclabili siano essi su piste ciclabili come su strade poco trafficate o addirittura semisterrate o sterrate.
Purtroppo il Codice della Strada su questo argomento non è preciso e tantomeno il legislatore ha la volontà di prendere provvedimenti.
La FIAB ha messo a punto una serie di soluzioni per una seganletica ad hoch, in regione fruli Venezia Giuklia è stata adottata.
Attilio

albisn
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Re: Reportage dall' estero - Pisteciclabili.com a Berlino

Messaggio da albisn »

Scusate, ma ogni volta che faccio una ciclabile che non conosco, qui da noi, mi incavolo pensando che 30 anni fa in Olanda ogni incorcio, anche il più sperduto, era perfettamente segnalato con mete e distanze. Ma dove sono i cartelli da noi? Io non ne vedo mai! Anzi ora ci farò caso e li fotograferò come vere rarità.
A Seregno sono piazzate lungo la rete rete ciclabile una trentina di mappe. Purtroppo alcune sono imbrattate.
In genere bisogna pedalare e arrangiarsi da soli a scoprire dove porta la strada.
L'incuria è tale che bisogna sperare di non incontrare un tombino aperto, come quello che è rimasto così per un bel pezzo, anni fa lungo, la Valassina, nella zona di Carate...
Ma la situazione sta migliorando: le piste si allungano e Piste ciclabili sta facendo un grande lavoro di sensibilizzazione. Vedrete che i cartelli arriveranno... alla fin fine non costano un granché. Fra dicversi e uguali appoggerei la proposta di unificazione della FIAB (che non conosco).

Ciao
Alberto

pedalgronda
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Re: Reportage dall' estero - Pisteciclabili.com a Berlino

Messaggio da pedalgronda »

albisn ha scritto:Fra dicversi e uguali appoggerei la proposta di unificazione della FIAB (che non conosco).
Non conosci la FIAB o i cartelli?
La FIAB (federazione italiana amici della bicicletta) è un'associazione, con sede credo a Milano, che ingloba diversi gruppi di amanti della bicicletta sul territorio nazionale.
Ciclobby, che fa parte della FIAB, magari la conosci per il suo impegno qui da noi nel Milanese.
Associarsi a queste associazioni e/o dare a loro l'8x1000 e/o seguirli nelle loro iniziative è quanto mai importante per portare l'ideale della mobilità ciclabile vera, cosa che in Italia (non solo a Seregno o Milano) ancora non c'è.

Che ne dite di un sondaggio: i cartelli per le bici - meglio unificati o differenti per ogni comune.
Nel mio progetto de La GrandeGronda avevo anche ipotizzato un possibile cartello:
il cartello, da me immaginato, per la grandegronda
il cartello, da me immaginato, per la grandegronda
cartellos.jpg (70.66 KiB) Visto 2321 volte
magari in una revisione futura del lavoro cercherò di midificarlo in accordo allo standard (a proposito, qualcuno sa che norma, capisco DIN, copra la materia cartelli per ciclabili?).
Io, GG, sono nato e vivo a Milano (G.Gaber)

albisn
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Re: Reportage dall' estero - Pisteciclabili.com a Berlino

Messaggio da albisn »

pedalgronda ha scritto:
albisn ha scritto:Fra diversi e uguali appoggerei la proposta di unificazione della FIAB (che non conosco).
Non conosci la FIAB o i cartelli?
Scusa, mi sono espresso malissimo.
Non conosco la proposta della Fiab relativa ai cartelli.
Conosco invece bene la FIAB, Ciclobby e conoscevo anche il loro fondatore, Luigi Riccardi, che ricordo con affetto e riconoscenza.

Ciao
Alberto

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