Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

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pedalgronda
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Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da pedalgronda » 11 mag 2009, 11:46 am

Ecco l'articolo dal Corriere On Line che sancisce quello che già sappiamo.
Fino a che agli altri veicoli non sarà imposto il rispetto del codice della strada, in ogni suo aspetto, la situazione non può migliorare-

Dal singolo vigile fino alle massime istituzioni va il mio appello perchè facciano rispettare la legge.
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giovi
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Re: Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da giovi » 11 mag 2009, 8:44 pm

Cavolo!! Comunque credevo che le moto fossero di gran lunga le piu' pericolose.
Grazie per aver messo in evidenza l'articolo perche' mi ha reso piu' consapevole dei rischi che si corrono.

In Australia se vai in bici senza casco rischi una multa di 67$. Tutti lo indossano ed al crepuscolo tutte le bici iniziano a lampeggiare (rosso dietro) e bianco davanti. Non ne vedi una senza luci, a parte me che ho impiegato qualche giorno a vincere la mia pigrizia/arroganza che se ne potesse fare a meno per qualche giorno. Salvo rischiare due volte di finire sul cofano di una macchina che entrava in strada (il fatto di guidare sul lato opposto non mi facilitava poi le cose).
Anche se non c'e' una legge che lo impone io consiglio a tutti di utilizzarlo, a maggior ragione alla luce di questi dati. :muro

Un dato di fatto e' che comunque il pedalare in citta' qui da noi e' un po' una piccola avventura quotidiana, bisogna essere proprio svegli, con 3 occhi aperti e pensare sempre a tutte le possibili manovre errate che la gente possa fare. Esperienza di tutti i pedoni e ciclisti e' che molti automobilisti pensano che il dovere di fermarsi alle strisce pedonali valga solo per la mezzora dell'esame di guida, poi diventa "vabbe' ma che sarai mai? Passo ancora io e poi si fermera' quello dopo di me". Spesso per poter passare devi portare avanti la ruota sulle strisce mostrando decisione, allora, rassegnati, qualcuno ma non tutti, ti cedono il passo.

Anche se a volte ci sarebbero gli estremi per scoraggiarsi di fronte a tanta maleducazione e mancanza di rispetto, credo che comunque sia sempre un messaggio di speranza per tutti, vedere un ciclista che con borsa o cestino, pedala sul ciglio della strada. Anche per l'automobilista piu' sbadato, con la coda dell'occhio e magari incosapevolmente assorbe un po' di poesia e se la porta a casa.
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Re: Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da rob » 11 mag 2009, 9:20 pm

Peccato che i rischi ci rincorrano ovunque, certo è che alla base di ogni azione ci deve essere il buon rispetto x le regole, nasce da un pensiero di amore verso il prossimo e quanto abbiamo intorno, su qualunque mezzo di trasporto ci muoviamo. Comunque viva la bici, l'aria e le cose belle!! :!

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Re: Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da Alberto » 11 mag 2009, 9:30 pm

E' brutto leggere che la mortalità per incidenti in bicletta è aumentata, ma è giusto diffondere questi dati, per far crescere la consapevolezza dei rischi che si corrono andando in bici in città.

Quello che manca a mio parere è un confronto con gli altri paesi europei, che forse sarebbe più utile del confronto con veicoli a motore che con la bici condividono ben poco, se non (ahimè) le carreggiate delle strade prive di piste ciclabili.

Di giorno lavoro e spesso (come farò tra poco) esco in bici di sera o comunque quando è buio. Cerco di stare attento e percorrere le ciclabili, ma non è sempre possibile, e qualche tratto in strada finisco sempre per percorrerlo. Facendo attenzione, cercando di farmi vedere, e sperando che vada tutto bene :)

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Re: Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da dr.tarty » 11 mag 2009, 10:33 pm

sull'argomento della pericolosità della bici sono d'accordo...almeno nei Paesi spesso poco civili dal punto di vista del rispetto del codice della strada come l'Italia!

mi ricordo che a 16-17 anni ho fatto una vacanza studio a Cambridge con un gruppo di amici e abbiamo affittato la bici per spostarci durante le 2 settimane di permanenza e nessuno, nonostante la spericolatezza e la poca testa data dall'età, ha mai minimamente rischiato un incidente grazie al fatto che là le piste ciclabili sono molto ben sviluppate e collegavano tranquillamente la zona periferica dove abitavamo con il centro! e le usavamo anche la sera (ovviamente con i fanali)

sulla conoscenza del codice della strada però...
giovi ha scritto:Esperienza di tutti i pedoni e ciclisti e' che molti automobilisti pensano che il dovere di fermarsi alle strisce pedonali valga solo per la mezzora dell'esame di guida, poi diventa "vabbe' ma che sarai mai? Passo ancora io e poi si fermera' quello dopo di me". Spesso per poter passare devi portare avanti la ruota sulle strisce mostrando decisione, allora, rassegnati, qualcuno ma non tutti, ti cedono il passo.
guarda che se se in sella alla bici e pretendi di passare sulle strisce, forse pretendi troppo :) (a meno che non facciano parte di un percorso ciclabile): solo i pedoni hanno diritto a passare sulle strisce (o i ciclisti ma non in sella!)
almeno io so così e ho anche cercato al volo su internet per non dire stupidate...giusto?o intendevi proprio ciclisti non in sella?

Emanuele

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Re: Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da ant1606 » 11 mag 2009, 11:02 pm

Ho incominciato ad andare in bicicletta da bambino, come credo la maggior parte di tutti noi ciclisti, e ringrazio i miei genitori per avermi impartito da subito una buona educazione civica e stradale. Tuttavia da allora i tempi sono irrimediabilmente cambiati. Vado in moto dal 1974 e ritengo che i l'esperienza acquisita da un motociclista sia fondamentale per chiunque affronti la pubblica strada a bordo di una bicicletta. Lasciando da parte gli aspiranti suicidi che "se la cercano", la vulnerabilita' di un ciclista e' comunque una condizione inevitabile ogni qual volta si affronta la strada. In ambito europeo, soprattutto nel nostro paese. Ho vissuto all'estero per diversi anni e continuo a non capire perche' la vita dei contribuenti non interessi ai nostri governanti. Piu' che una polemica e' purtroppo un dato di fatto. Circolare in bici e' un diritto, tuttavia la soluzione per allungarci la vita e per non "infastidire" gli automobilisti incivili ed arroganti e' una sola: PIU' PISTE CICLABILI.
P.S. Secondo voi le ciclovacanze dove le faccio? Nei paesi dove le piste ciclabili sono parte della cultura!

pedalgronda
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Noi, kamikaze della bicicletta

Messaggio da pedalgronda » 14 mag 2009, 9:10 am

La FIAB, federazione Italiana Amici della Bicicletta ha emesso un

comunicato stampa

sull'argomento.
Sono appena tornato da Vienna, città a misura di ciclista ma che non rifiuta il progresso, rispettando la qualità della vita e, sopratutto la vita umana.

Episodio:
Ero in prossimità delle strisce pedonali di un vialone di periferia e cercavo di orientarmi tra le varie "strasse"...ero distratto e non avevo intenzione di attraversare: quando ho rialzato la testa ho visto che le auto, in entrambe le direzioni di marcia, erano ordinatamente ferme ad attendere che io attraversassi.

Stessa scena a Milano qualche giorno prima: inizio ad attraversare sulle strisce e un'auto che arriva velocemente deve frenare per farmi passare, senza grandi difficoltà: la vigilessa che ha assistito alla scena mi ha urlato:"ohh, attenti prima di attraversare". Io ero attentissimo e le ho fatto anche notare che sulle strisce ho la precedenza.

Per le bici è lo stesso: i vigili, almeno a Milano, "tollerano" comportamenti illegali: sosta sul marciapiedi, mancato rispetto del diritto di precedenza, ecc ecc

cito questo INTERVENTO sul Corriere della Sera: Noi, kamikaze della bicicletta sui marciapiedi per protesta
Io, GG, sono nato e vivo a Milano (G.Gaber)

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Re: Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da ant1606 » 16 mag 2009, 10:10 am

Gia'. Vienna e' stata una tappa della mia ciclovacanza dell'anno scorso (Innradweg, Donauradweg e poi fino a Budapest). La citta' di Vienna ha oltre 1.000 Km di piste ciclabili su sede propria, corsia su sede stradale o su marciapiede. Molti attraversamenti sono dotati di semaforo a richiesta con logo bici sul pulsante di attivazione.
Qui a Torino c'e' stata una certa recente evoluzione delle piste ciclabili in senso positivo, siamo tuttavia decisamente lontani dai paradisi ciclabili del nord. In citta' sono state ricavate piste su qualche marciapiede ma in alcuni casi, benche' l'iniziativa sia in qualche modo apprezzabile, risulta difficile affrontare tali piste in sicurezza (passi carrai, auto in sosta, pedoni ovviamente erranti, attraversamenti ignobili etc.)
Circolo spesso a passo d'uomo su marciapiede "normale" nei punti piu' pericolosi, la logica lo impone e continuero' a farlo!

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anche il Giro non gira a Milano...

Messaggio da anellofluvialepd » 18 mag 2009, 12:22 pm

Povera Milano, proprio nemica delle bici comuni e speciali...
http://www.corriere.it/sport/09_maggio_ ... aabc.shtml
:muro

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Re: anche il Giro non gira a Milano...

Messaggio da pedalgronda » 18 mag 2009, 1:36 pm

anellofluvialepd ha scritto:Povera Milano, proprio nemica delle bici comuni e speciali...
http://www.corriere.it/sport/09_maggio_ ... aabc.shtml
:muro
:inca :inca :inca :inca :inca :inca :inca :inca
ecco il giro d'Italia ieri a Milano:
Allegati
milanociclabile.JPG
dal TG Regione. Direi che Milano è pronta per l'expo...basta una lucidatina quà e là ma ci siamo
milanociclabile.JPG (32.76 KiB) Visto 2451 volte
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Re: Noi, kamikaze della bicicletta

Messaggio da albisn » 23 mag 2009, 3:49 pm

pedalgronda ha scritto:La FIAB, federazione Italiana Amici della Bicicletta ha emesso un

comunicato stampa

sull'argomento.
Sono appena tornato da Vienna, città a misura di ciclista ma che non rifiuta il progresso, rispettando la qualità della vita e, sopratutto la vita umana.

Episodio:
Ero in prossimità delle strisce pedonali di un vialone di periferia e cercavo di orientarmi tra le varie "strasse"...ero distratto e non avevo intenzione di attraversare: quando ho rialzato la testa ho visto che le auto, in entrambe le direzioni di marcia, erano ordinatamente ferme ad attendere che io attraversassi.

Stessa scena a Milano qualche giorno prima: inizio ad attraversare sulle strisce e un'auto che arriva velocemente deve frenare per farmi passare, senza grandi difficoltà: la vigilessa che ha assistito alla scena mi ha urlato:"ohh, attenti prima di attraversare". Io ero attentissimo e le ho fatto anche notare che sulle strisce ho la precedenza.

Per le bici è lo stesso: i vigili, almeno a Milano, "tollerano" comportamenti illegali: sosta sul marciapiedi, mancato rispetto del diritto di precedenza, ecc ecc

cito questo INTERVENTO sul Corriere della Sera: Noi, kamikaze della bicicletta sui marciapiedi per protesta
Confermo pianamente.

Mi è capitata la stessa cosa in Svizzera. Un tipo su auto sportiva scoperta, si era bloccato in ettesa delle mie di decisioni. Io stavo semplicemente fermo pensando ai fatti miei vicino a delle strisce pedionali. Ho incrociato il suo sguardo e ho capito che aspettava me. Mi sono quasi vergonato. Come potevo immaginare che lì, almeno sulla strada, non vige la legge della foresta, a cui siamo radicatamente assuefatti?

Quoto anche il comunicato della Fiab, che risponde agli articoli che hanno dato spunto a questa discussione.

Ciao
Alberto

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Re: Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da pedalgronda » 25 mag 2009, 6:07 pm

Nel link sotto, tratto dal Corriere della Sera, il racconto di Eugenio Galli, Presidente di Ciclobby.

Non posso che registrare che in questa mia Milano, una risorsa come Eugenio Galli sia relegato a rischiare in mezzo al traffico impazzito, piuttosto che essere sfruttato dal Comune per risolvere, una volta per tutte, l'impossibilità di muoversi in bicicletta ma non solo in questa città.

Eugenio Galli sul Corriere

cito la conclusione che condivido e sottoscrivo al 100%

"Milano ha 2500 chilometri di rete stradale e, essendo piatta e di ri dotte dimensioni, deve darsi l’obietti vo di rendere fruibile alla bici l’intera città, con un mix di interventi, abban donando la dipendenza dall'auto. In Europa non si starebbe neppure a di scuterne: si realizzerebbe; anzi è già stato fatto. Qui, per ora, se ne discu te, e basta. "
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Re: Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da giovi » 29 mag 2009, 7:34 am

dr.tarty ha scritto
guarda che se se in sella alla bici e pretendi di passare sulle strisce, forse pretendi troppo :) (a meno che non facciano parte di un percorso ciclabile): solo i pedoni hanno diritto a passare sulle strisce (o i ciclisti ma non in sella!)
almeno io so così e ho anche cercato al volo su internet per non dire stupidate...giusto?o intendevi proprio ciclisti non in sella?
si, intendevo in sella alla bici in quegli attraversamenti delle piste ciclabili segnalati con striscie bianche in campo rosso (condivisi da pedoni e bici). Rimango sempre in sella e continuero' a farlo altrimenti diventerebbe veramente una rottura di palle (in tutti i sensi), dover scendere dalla bici ogni volta. D'altronde, quando e' rischioso attraversare in sella, nei paesi a cultura ciclistica, viene espressamente indicato di scendere dalla bici. Normalmente in quei tratti in cui il passaggio e' stretto e va condiviso coi pedoni.

giovanni

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Re: Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da luigi » 02 giu 2009, 11:30 pm

E' confortante sapere che in Austria ed in Svizzera c' è tanto rispetto per i ciclisti.
Sarebbe interessante sapere se là i ciclisti si fanno tutti i sensi unici contromano, se pensano che il semaforo sia una cosa che riguarda solo le automobili, se circolano affiancati a dispetto del codice della strada, se usano le strisce pedonali come attraversamenti ciclabili, se si permettono di andare in giro di notte senza luci perchè la dinamo affatica o addirittura per un' avversione ideologica alle pile (giuro che ho sentito anche questa)....
insomma, non sarà che abbiamo il traffico che ci meritiamo ?

ciao

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Re: Il mezzo più pericoloso? La bicicletta

Messaggio da ant1606 » 03 giu 2009, 10:16 am

Credo sia superfluo sottolineare il comune senso civico che prevale In Austria e Svizzera dove gli indisciplinati vengono impietosamente puniti nella gran parte dei casi. Mi riferisco ad automobilisti, ciclisti e pedoni senza distinzioni, tra i quali non e' purtroppo raro trovare nostri compaesani che ci fanno davvero poco onore.
Copiare il modello infrastrutturale dei paesi "evoluti" non sarebbe difficile, ritengo invece poco probabile sradicare l'indole e certi comportamenti tipici dell'italiano medio.

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