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Mantova - Bagnolo - Governolo - Ostiglia - Revere - S.Benedetto - S.Giacomo

Profilo altimetrico

Pendenza media 0%, max 3% Dislivello salita 134m, discesa 130m, assoluto 14m

Caratteristiche

Distanza:83 km
Tipo:ciclostrada
Fondo:misto
Adatto a bambini: Si
Adatto a pattinatori: Non votato
Durata (Km/h): 332 minuti
Dall'imbarcadero delle motonavi Andes di Mantova, sul Lago di Mezzo (lungolago Mincio, di fronte al Castello di S.Giorgio), prendiamo la ciclabile in direzione Parma.

Superato Porto Catena (attenzione al traffico), in Via Trieste giriamo alla prima a sinistra in Via Mario Cardone e, superato il parcheggio (gratuito) dell'Anconetta, ritoniamo sull'argine del lungolago in Vicolo Maestro (all'altezza del circolo nautico).

Proseguiamo per circa 1 km (la strada è inizialmente asfaltata e poi sterrata) sino a Diga Masetti/Via Brennero.

Qui, dai giardinetti (che sono sulla destra della strada di nuovo asfaltata), passiamo attraverso il sottopasso di Via Brennero per giungere al Bosco Virgiliano. Proseguiamo attraverso il parco oltre il canile per giungere in Via Learco Guerra dove giriamo a sinistra e superiamo prima le piste di motocross (che teniamo sulla destra) e poi gli accampamenti dei rom (sulla destra).

Dopo 500 metri la strada sembra finire suddividendosi in tre: a destra si conclude sullo sterrato di fronte a cancelli chiusi; dritto si conclude all'ingresso di Forte Pietole (area militare dismessa di epoca austriaca); a sinistra scendiamo sul lungolago (che è la strada da prendere).

Questa è la zona più degradata di tutto il percorso, una zona sicuramente da riqualificare (e mi meraviglio che non sia ancora stato fatto visto quello che ha speso il Comune in questi anni per l'arredo urbano). Inoltre, se i laghi sono molto alti, il lungolago si allaga e impedisce di proseguire per questa strada (che da continuità al reticolo di ciclabili che portano alla città).

In tal caso l'alternativa da seguire, quando sia arriva in Via Learco Guerra, è quella di girare a destra sino a Via Parma (incrocio molto trafficato) che ha una buona pista ciclabile che corre prima sulla sua destra poi sulla sinistra fino a Cerese, dove si gira a sinistra per la via Romana (direzione Bagnolo S.Vito/ingresso autostrada Mantova Sud) e inizia ancora un tratto di ciclabile sino a Pietole.

A Pietole lasciamo la strada e giriamo a sinistra per Andes dove, all'incrocio, giriamo a destra sulla nuova ciclabile, ricongiungendosi in tal modo al nostro itinerario.

Ma torniamo all'itinerario originario (comunque preferibile a mio avviso). Scendiamo sul lungolago costeggiando il forte (sulla destra) per 600 metri per poi risalire sull'argine sterrato del Mincio.

E qui comincia a diventare bello. Proseguiamo per altri 600 metri sullo sterrato e, al bivio, giriamo a destra attraversando l'abitato di Andes.

All'incrocio tiriamo dritto (da destra si ricongiunge l'itinerario alternativo da Cerese) e qui comincia la splendida nuova ciclabile asfaltata di oltre 6 km che ci porterà a Bagnolo S.Vito (circa a metà strada vi è la possibilità di deviare a sinistra per il sito archeologico etrusco del Forcello: http://www.parcoarcheologicoforcello.it).

Attraversiamo tutto l'abitato di Bagnolo S.Vito sempre su una ciclabile (che costeggia sulla destra un canale che taglia il paese in due), per poi voltare a sinistra al bivio per l'idrovora della Bonifica Sud Mantovana e giungere nuovamente sull'argine del Mincio. Proseguiamo per 5 km sullo sterrato e poi per altri 2,5 km sull'asfalto (attraversiamo la Statale proseguendo dritto) sino a Governolo. Qui attraversiamo il ponte di ferro sul Mincio e possiamo osservare la moderna conca di sollevamento, nodo vitale della rete idroviaria italiana, che consente di superare il dislivello tra Mincio e Po.

Nel centro del paese, dove passava anticamente il Mincio, è invece possibile vedere nella vecchia conca (oggi ridotta a giardino) le antiche chiuse di A. Pitentino risalenti al XII secolo (stanno costruendo un museo su tutte queste importanti opere idrauliche, antiche e moderne).

Torniamo sull'argine asfaltato e, guardando il Mincio immettersi nel vorticoso Po, proseguiamo così lungo il Po per 16,5 km sino ad Ostiglia. Qui, dopo avere superato l'imbarcadero della Società Nautica Ostigliense e la centrale elettrica, si accede tramite un sentierino direttamente sul ponte sul Po della S.S. 12 (anche qui c'è una corsia riservata alle bici) e si raggiunge Revere sull'altra riva del Po.

Subito dopo il ponte scendiamo nel centro del paese che attraversiamo (da vedere l'imponente torrione e il Palazzo Ducale del XV secolo, sede del Museo del Po). Usciamo da Revere e proseguiamo per 3-4 km in direzione Pieve di Coriano per una strada secondaria (che passa dal cimitero e dal tiro a segno). A Pieve saliamo sull'argine del Po (da Governolo tutto l'itinerario è pressoché interamente asfaltato) e proseguiamo per 11-12 km sino ad attraversare il ponte sul Secchia all'altezza di S.Siro (tirando dritto si può, volendo, allungare l'itinerario di complessivi circa 40 km lungo il parco del fiume Secchia, in direzione S.Lucia-Quistello-Bondanello, all'andata sul lato destro del fiume, al ritorno sulla sinistra).

Attraversato il ponte su Secchia, giriamo subito a destra sulla ciclabile e proseguiamo per 7,5 km sino al ponte sul Po all'altezza di S. Benedetto Po. Passiamo sotto il ponte, giriamo subito a sinistra e, all'immissione sulla statale, ancora a sinistra per attraversare il fiume Po (sulla corsia ciclabile del ponte). Dall'altra parte del fiume, dopo la lunga curva a sinistra, all'incrocio (o anche prima, attraversando i pioppeti), giriamo a sinistra e ritorniamo sull'argine risalendo il Po per 5 km sino a a S.Giacomo Po (i primi 3 km sono sterrati). Qui, sul lungofiume, i luoghi (segnalati) in cui Ermanno Olmi ha girato nel 2007 il film "Centochiodi" (http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35840).

Lasciamo l'argine, attraversiamo S.Giacomo Po e proseguiamo sino a Bagnolo S.Vito, che attraversiamo tutta sino a ricongiungerci con la ciclabile dell'andata che ci riporta a Mantova.

Eventualmente si può visitare brevemente la città (molto picola) attraversando Via Learco Guerra, Via Parma, Corso Garibaldi, Via Frattini, dritto sino a Piazza Cavallotti (Teatro Sociale), C.so Umberto I, Piazza Erbe, Via Broletto, Piazza Sordello, Castello di S.Giorgio, imbarcadero (punto di partenza dell'itinerario)

L'itinerario principale descritto è lungo circa 84,5 km, è misto (asfalto-sterrato, anche se l'asfalto è prevalente) e non presenta dislivelli.

Itinerario segnalato da più persone; ultima modifica il 16 maggio 11

Sono presenti 10 commenti legati a questo percorso.

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Commenti

  • Re: Mantova - Bagnolo - Governolo - Ostiglia - Revere - S.Benede
    Bellissimo percorso,quasi interamente su strade asfaltate e in buone condizioni. Io ho usato una bicicletta da corsa e ho completato il percorso qua descritto in circa 5 ore senza alcun problema. Consigliato!
    StefanoLanza, 26 agosto 17
  • Re: Mantova - Bagnolo - Governolo - Ostiglia - Revere - S.Benede
    Io domenica 19 ho percorso un tratto alternativo fino a Bagnolo, partendo da Romanore: da Romanore ho preso la strada per San Cataldo, piccola frazione di Borgovirgilio, da lì ho seguito un'altra strada poco frequentata che conduce a Pietole, nello specifico si arriva non lontano dal cimitero di Virgilio e proprio sulla ciclabile da Virgilio a Pietole. A Pietole ho continuato il percorso cicloturistico Eurovelo fino ad Andes, ma lì ho preferito percorrere l'alternativa alla pista ciclabile, ovvero una strada scarsamente frequentata (indicata dai cartelli come percorso cicloturistico) che conduce fino a Bagnolo S. Vito. Ho seguito la ciclabile Eurovelo fino all'idrovora, ma lì ho dovuto seguire la variante ciclo-stradale (sull'argine il percorso è sterrato e con una city-bike auguri al mal di schiena :asd ): è una stradina piccola in mezzo alla campagna, circondata da bellissime corti, che conduce fino all'argine del Mincio e quindi fino a Governolo e via di seguito.
    Questa variante, a mio parere, è perfetta per gite domenicali, quando il traffico è limitato a poche auto e qualche trattore.
    la.mela.1977, 22 ottobre 14
  • Re: Mantova - Bagnolo - Governolo - Ostiglia - Revere - S.Benede
    mi permetto solo di specificare che l'abitato di San Giacomo riportato nel racconto di Annetta si riferisce a San Giacomo Po......dato che in zona di San Benedetto e Quistello c'è anche San Giacomo delle Segnate...da non confondersi...
    robbibi, 28 ottobre 13
  • Re: Mantova - Bagnolo - Governolo - Ostiglia - Revere - S.Benede
    [quote="steyfly":3i28a09j]Stamattina si parte con questo giretto :si ciaoo[/quote:3i28a09j]

    ...sei passata a 10km da casa mia...peccato aver avuto un'altro impegno sennò ti facevo un fischio per passare qualche kilometro in compagnia....sarà per la prossima occasione se capiterà....
    robbibi, 28 ottobre 13
  • Re: Mantova - Bagnolo - Governolo - Ostiglia - Revere - S.Benede
    :ok
    grazie per relazionarci!
    Ma la secchia è la stessa rapita dall'Ariosto?
    :boh
    no è di Alessandro Tassoni (Modena 1565 - 1635 letterato), che nel suo poema eroicomico La secchia rapita, fa la parodia dell'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto (ma credo veramente che sottendesse il valore dell'acqua dei fiumi da carpire,ieri come oggi, e delle dispute che ne conseguono).
    :noti
    GiuseppeMarrasi, 26 ottobre 13
  • Re: Mantova - Bagnolo - Governolo - Ostiglia - Revere - S.Benede
    Stamattina si parte con questo giretto :si ciaoo
    steyfly, 26 ottobre 13
  • Re: Mantova - Bagnolo - Governolo - Ostiglia - Revere - S.Benede
    Ho fatto questo itinerario domenica scorsa in senso orario (andata via Governolo/Ostiglia, ritorno via San Benedetto/San Giacomo) e vorrei dare alcuni consigli secondo me preziosi. Il giro è davvero molto bello e vario, percorso misto asfalto/strada bianca-argine/sterrato (poco) e attraversa sia zone di "campagna persa" che paesi e borghi minuscoli, uno più bello dell'altro. Innanzitutto può essere utile sapere che i locali lo chiamano "Il giro dei tre ponti", così se si vogliono chiedere informazioni ai ciclisti locali ci si può intendere subito sul giro che volete fare. I tre ponti sono Ostiglia, Quistello/San Siro e San Benedetto. Le uniche criticità riscontrate sono proprio ai ponti. A Ostiglia (punto J) appena passato l'imbarcadero e la società nautica esiste (come nella descrizione generale) questo sentierino minuscolo PRIMA DEL PONTE che devia vs destra che sale direttamente sul ponte; facile ignorarlo perchè sembra proprio un tratturo; l'importante è non passare sotto il ponte. Anche a Quistello è facile sbagliare: si arriva al ponte con il Secchia sulla propria dx, si attraversa il ponte tenendo sempre la dx e qui bisogna ridiscendere/tornare indietro lungo il Secchia tenendo il fiume sempre sulla propria dx per evitare di andare a San Benedetto via Provinciale. Anche questo sentierino sterrato è minuscolo ma consente di tornare sull'argine di Po Nord evitando strade trafficate. Se si vuole visitare San Benedetto conviene (non in termini di km ma di piacevolezza di percorso) costeggiare l'argine fino a Bardella, e raggiungere il paese tramite la tranquillissima strada Bardelle via Bardelle/Camatta/Gorgo che scende verso sx. Grazie ancora al simpatico ciclista locale che ci ha dato questa dritta! Dopo la visita di San Benedetto si torna sull'argine Nord sempre via Bardelle; qui (punto o) bisogna passare SOTTO il ponte, girare SUBITO a sinistra e prendere il sentiero che porta sul ponte; al ponte si gira a sx e lo si attraversa. Giunti dall'altra parte bisogna valutare se raggiungere San Giacomo via statale o via argine. L'argine in questo tratto è brutto, desolato, pieno di buche e per niente panoramico...insomma è un prolungamento poco piacevole, io la prossima volta me lo evito. Giunti a San Giacomo si prende una nuovissima ciclabile diretta fino a Bagnolo s.V.e da qui, seguendo la ciclabile del Canale Riviera Po si giunge nei pressi di Mantova. All'altezza di Andes circa (meglio chiedere) quando la ciclabile finisce, si immette su una strada bianca (a sx) che porta verso Mantova; seguitela e tenete SEMPRE LA DESTRA; all'altezza di un curvone con uno strano "monumento? residuo di archeologia industriale? " di metallo situato sulla vs sx, vedete a destra un sentierucolo che si immette nel bosco. Se andate giù di li arrivate alle porte di Mantova, costeggiando il Fortino e sbucate dietro bosco Virgiliano dove c'è la pista di motocross; se invece proseguite sulla strada bianca arrivate a Cerese. Se incontrate dei ciclisti o gente a spasso col cane, chiedete loro se hanno fatto lo stradello del Forte e se è allagato perche potrebbe essere non percorribile e in ogni caso fangoso; tuttavia si pedala davvero "con i piedi quasi nell'acqua" e ne vale la pena. Io sono di origine mantovana e amo la mia terra; in ogni caso consiglio questo giro a tutti per la sua bellezza e le mille cose da vedere. Siate attrezzati per le forature perchè sugli argini è facile incappare negli ami dei pescatori (capitato a me ahimè) ed evitate l'estate piena perche fa davvero caldo e ovviamente ci sono molte zanzare e moscerini. Portatevi l'acqua perche non ci sono fontanelle, a parte nei paesi. Per il resto splendido.
    annetta, 16 maggio 13
  • Re: Mantova - Bagnolo - Governolo - Ostiglia - Revere - S.Benede
    L'ho percorso ieri pomeriggio a piedi dalla stazione ferroviaria di Mantova a Pietole Vecchia. Chi l'ha descritto ha fatto un'ottimo lavoro, ma manca completamente di segnaletica (non pensate che a Verona sia meglio); è un perfetto percorso pedonale. Non si presta come pista ciclabile; in questo senso preferibile il percorso Palazzo Te - via Learco Guerra che ho percorso al ritorno
    Francesco Beccari Verona
    francesco beccari, 7 ottobre 12
  • Re: Mantova - Bagnolo - Governolo - Ostiglia - Revere - S.Benede
    Con la mia ragazza e tre amici (poco adusi alla bicicletta) abbiamo fatto il percorso da Mantova ad Ostiglia sulla sponda nord del Po.

    E' un ottimo itinerario, anche se a dir la verità il percorso vero e proprio inizia oltre Mantova, dall'abitato di Andes. A Mantova la pista appare e scompare, creando non poche difficoltà soprattutto per l'orientamento, inoltre alcuni punti sono veramente malandati. Un abitante ci ha consigliato un percorso alternativo che passa da Pontemerlano (che non abbiamo fatto perchè in parte su strada statale) di cui non saprei dare ulteriori chiarimenti.

    Splendida la strada fino a Bagnolo San Vito, asfaltata e vietata alle auto, idem per l'argine del Po da Governolo in poi.

    Tra questi due paesi si può percorrere l'argine del Mincio, stupendo, però sterrato ed un po difficoltoso senza MTB; tuttavia una ciclo-famiglia di passaggio ci ha spiegato che esistono delle strade alternative su asfalto, sicuramente da approfondire.

    a Governolo e Sustinente ci sono un paio di agriturismi, se qualcuno fosse interessato alla cosa, facilmente raggiungibili in bici.

    Da Mantova e da Ostiglia passano 2 linee ferroviarie parallele che collegano Verona a Bologna, questo permette di poter evitare di fare l'intero percorso, di oltre 80 km, pesante per chi non è abituato.
    cirigia, 25 aprile 11
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