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Canale Muzza - Martesana (anello)

Profilo altimetrico

Pendenza media 0.1%, max 11% Dislivello salita 233m, discesa 233m, assoluto 51m

Caratteristiche

Distanza:59.46 km
Tipo:ciclabile
Fondo:misto
Adatto a bambini: No
Adatto a pattinatori: Non votato
Durata (Km/h): 238 minuti
Percorso ad anello lungo le vie fluviali Muzza e Martesana.

A Cassano D'Adda si può proseguire verso Lecco lungo l'Adda.

Itinerario segnalato da fazerman il 26 dicembre 09

Sono presenti 8 commenti legati a questo percorso.

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Commenti

  • Re: Anello Muzza Martesana
    [img:40n96nvx]http://forum.stiloclub.it/images/smilies/welcome1.gif[/img:40n96nvx]

    benvenuto SangalliBruno!
    GiuseppeMarrasi, 16 marzo 14
  • Re: Anello Muzza Martesana
    Salve oggi volevo arrivare fino a Cassano ma circa un km prima
    la Muzza attraversava la strada e sono dovuto tornare indietro,
    Vorrei sapere se sarà sempre così grazie
    SangalliBruno, 16 marzo 14
  • Re: Anello Muzza Martesana
    ciao a tutti... domanda:
    tra conterico e cassano la sterrata è aperta o causa lavori tem/brebemi ci sono le transenne che bloccano l'accesso?
    grazie!
    mtozzi, 3 giugno 13
  • Re: Anello Muzza Martesana
    Buon percorso, voglio segnalare solo alcuni accorgimenti da usare nel percorso.
    CERNUSCO S/N. fare attenzione al bivio per Via L.DA VINCI, per poter accedere bisogna percorrere un piccolo tratto nel parco pubblico, la pista ciclabile lungo l'alzaia passa sotto il sottopasso di questa via.
    PIOLTELLO. fare attenzione dopo il sovrapasso della strada rivoltana, girare a SN e percorrere la ciclabile costeggiando la strada provinciale rivoltana per circa 300 mt e poi, ATTENZIONE, immettersi sulla STRADA RIVOLTANA, percorrere il terrapieno lungo la strada rivoltana per circa 500 mt fino al bivio per RODANO / MILLEPINI. (UNICO TRATTO PERICOLOSO).
    Da quando ci si immette sulla strada per RODANO, fatto salvo per un brevissimo tratto ciclabile in MILLEPINI, si percorrere la strada asfaltata comunale, oltrepassando CASSIGNANICA, sempre su strada comunale (VIA MONZA), fino alla strada per C.NA ROVERBELLA ( prestare attenzione al cartello stradale che ne indica la direzione e l'agriturismo C.na Roverbella). imboccata questa strada percorrerla , oltrepassando prima l'agriturismo Roverbella e poi la C.NA CROSINA, la strada sterrata arriverà ad un innesto a T, prendere a DS e seguire la sterrata fino ad arrivare alla zona idustriale di SETTALA, innesto strada sterrata a T, girare a SN ( strada vicinale C.na Boscana), seguire la mappa ed arrivare in SETTALA. Attraversare la VIA CERCA e proseguire seguenda la mappa, fino ad arrivare a CONTERICO, per poi girare a SN ed seguire la strada sterrata che costeggia il CANALE MUZZA, passando nei pressi di LAVAGNA, CORNELIANO BERTARIO, TRUCCAZZANO, ALBIGNANO, ed infine a CASSANO D'ADDA.
    VARIANTE: a TRUCCAZZANO si può percorrere la ciclabile che costeggia la STRADA PROVINCIALE 104, passando per ALBIGNANO ed arrivando a CASSANO D'ADDA, percorrendo la ciclabile per tutto il C.so EUROPA, fino ad intersecare l'ALZAIA MARTESANA.
    Buona Pedalata e mi auguro di essere stato utile in queste segalazioni.
    mattiliom, 20 settembre 10
  • Re: Anello Muzza Martesana
    ieri 18 maggio 10, ho percorso il tratto che va dalla Strada Rivoltana (SP14) verso Sud in direzione MIllepini, ma non c'è nessun collegamento, solo qualche tratto isolato di pista ciclabile a Millepini (< di 1 km)e altri tratti in esecuzione sempre all'interno del medesimo paese, ma nulla di più.
    Qualcuno sa come raggiungere la Muzza da questa direttrice ?

    :boh
    DECORATO, 19 maggio 10
  • Re: Anello Muzza Martesana
    La descrizione del percorso ANELLO MUZZA MARTESANA non corrisponde, ma è di un percorso divrso. Saluti 19471946
    19471946, 7 febbraio 10
  • Val Venosta che spettacolo!
    L’ otto Settembre per noi vicentini e festa, la così detta festa dea “ Madonna dei oto” .
    Speranzosi di una giornata all’insegna del bel tempo, il giorno prima abbiamo deciso di effettuare una gita in Val Venosta in Alto Adige, per ( finalmente ) percorrere la pista ciclabile immersa nelle piantagioni dei meli.
    Dunque la mattina dell’ otto Settembre partenza abbastanza presto, direzione Merano, arrivati a Lagundo parcheggiamo le macchine a fianco della stazione ferroviaria, e prepariamo le biciclette, che per quel giorno diventano il nostro mezzo di locomozione, non inquinante poco costoso nei consumi, a parte qualche camera d’aria se si buca.
    Da Lagundo , ci portiamo verso Merano per salire sul treno che poi ci porterà verso Malles , le nostre biciclette, le carichiamo su un carrello trainato da un pulmino chiamato “ Shuttle bike”, e prendono la stessa direzione.
    Il biglietto ferroviario, con il biglietto per le bici, costa a persona ( 5 euro treno, 4 euro bici) però dite alla biglietteria della stazione in quanti siete, perché forse vi spetta uno sconto comitiva.
    Finalmente partiamo con il treno, e piano piano costeggiando le montagne che lambiscono la Val Venosta, saliamo verso Malles ad un’altitudine di metri 950 sul livello del mare.
    Arriviamo finalmente a Malles dopo circa 1 ora e 15 minuti, e con noi arrivano anche le nostre bici caricate sul Shuttle bike, e partiamo per la nostra meravigliosa lunga biciclettata.
    La discesa verso Glorenza, la più piccola città d’Italia, incantevole con i suoi edifici storici, portici, porte della città che si aprono tra le mura che la circondano, e molto veloce e divertente anche se bisogna stare attenti perché sul quel breve tratto la pista ciclabile non c’è, e quindi si deve sfruttare il marciapiedi.
    Proseguendo sulla ciclabile lungo il fiume Adige che ci accompagna una volta sul lato destro, una volta sul lato sinistro, incominciamo a renderci conto e a capire perché questa valle è così famosa per la produzione di mele. I meli, che a perdita d’occhio sono coltivati, si fanno ammirare per la loro varietà, una volta rosse, una volta gialle, una volta verdi e gialle con le guance rosse, sono una tentazione a commettere dei piccoli furti, magari fermandoci a fare la pipì, …. al massimo senti urlare da qualche parte in mezzo alla coltivazione, e si scappa a gambe levate, oh! .. scusate! Pedalando più forte di prima.
    Il peccato appena commesso, non è da imitare , ma la tentazione è forte, sfido chiunque .
    La pista ciclabile si snoda serpeggiando tra i meli pieni dei loro frutti, essa, a volte si inerpica in maniera molto leggera a volte un po’ di più, comunque molto pedalabile anche per bambini, la pista in alcuni tratti è anche da asfaltare ma questo non è un problema.
    Dopo circa un ora e mezzo la pedalata si fa leggermente più dura , non per la salita ma per mancanza di carburante nelle nostre pance e finalmente la meritata sosta per un pasto a base di panini e qualche mela raccolta qua e là. Poi via più veloci di prima giù per qualche tratto di discesa molto divertente. Poi di nuovo un po’ di salita per superare qualche coltivazione che si trova su qualche falso piano,il panorama che si vede è di quelli che lasciano un ricordo indelebile di questa valle, con sempre in primo piano la cima dello Stelvio e le altre montagne colorate di un verde scuro, meraviglioso.
    La giornata come da speranza è di quelle che lasciano il segno per fotografie da incorniciare, in quanto il cielo di un azzurro che più limpido non si può, le nuvole che non sono nemmeno visibili in quanto nascoste chissà dove. I paesini che seguono la pista ciclabile si vedono sempre abbastanza ai margini ed in lontananza, quindi per chi desidera passare tra i loro piccoli centri abitati, deve fare alcune piccole deviazioni per visitarli.
    A mi raccomando! se avete ragazzi che sa la cavano nella pedalata e stanno sempre avanti a voi, non perdeteli di vista, perché può succedere che si perdano nelle varie deviazioni ed incroci con altre stradine che entrano nelle varie coltivazioni, fate notare loro le tabelle con la bicicletta disegnata prima di iniziare la pista e spiegate che devono sempre seguire quel indicazione ( purtroppo a noi è successo senza conseguenze ) grazie al odiato e a volte utile cellulare li abbiamo ricondotti sulla retta via.
    Finalmente dopo circa quattro ore e 60 km percorsi la nostra avventura si sta concludendo senza però dimenticare di raccontarvi della folle discesa che vi porterà verso l’arrivo sia Lagundo o Merano.
    Questa discesa molto veloce e piena di piccoli tornanti è una meraviglia per le nostre gambe e anche per il fatto che ci si diverte un mondo, vista la velocità che si raggiunge, circa 60 Km/h, i ragazzi penso abbiano gradito, anche perché erano assai entusiasti sia per la velocità raggiunta poi perché finalmente la pedalata era finita.
    La giornata si conclude caricando le biciclette sulle macchine, una piccola merenda fugace poi via verso Vicenza contenti della bella giornata, pensando “ magari dappertutto ci fossero ciclabili così”!.

    Vi salutano Fabio Lisa Thomas Carlo Cristina Andrea Francesca
    fabio 65, 26 dicembre 09
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