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Ponte di Rignana - Badia a Passignano - La Botte (anello)

Profilo altimetrico

Pendenza media 1.7%, max 25% Dislivello salita 382m, discesa 484m, assoluto 329m

Caratteristiche

Distanza:19.41 km
Tipo:sentiero
Fondo:misto
Adatto a bambini: No
Adatto a pattinatori: No
Durata (Km/h): 78 minuti
Si suggerisce un anello completo utilizzando in parte il “Percorso ciclopedonale della Pesa”, un facile itinerario qui non segnato per evitare sovrapposizioni (vedere relativa voce su www.pisteciclabili.com).

Il luogo di partenza di questo percorso, il ”Ponte di Rignana”, non è infatti raggiungibile con autoveicoli.

Se ne ottiene un itinerario di complessivi 35 km molto vario che attraversa zone rurali di alto pregio paesaggistico e boschi, non particolarmente difficile ma richiedente comunque una certo allenamento in quanto il guadagno complessivo in elevazione è superiore ai 500 metri.

Il percorso è percorribile in qualsiasi stagione dell’anno in quanto si snoda su pista protetta, strade sterrate con fondo in pietrisco, strade asfaltate di interesse locale ed alcuni viottoli ben drenati.

Il luogo di partenza suggerito è la zona sportiva “La Botte” (via Borromeo - S.Casciano in val di Pesa) oppure in alternativa la frazione di Sambuca (Tavarnelle val di Pesa) per chi ha intenzione di limitarsi alla variante corta.

In ogni caso si inizierà percorrendo il “Percorso della Pesa” in direzione sud-sudest (risalendo il corso del torrente); da “La Botte” avviandosi verso il torrente e girando a sinistra, da Sambuca, presupponendo di essere nella unica piazza, traversando il ponte romano e girando a destra.

Questo primo tratto di 15 km fino al “Ponte di Rignana”.(5 per chi parte da Sambuca) è pianeggiante salvo alcune brevi rampe, per la maggior parte su sede protetta con fondo in stabilizzato rullato e quindi molto agevole: un ottimo riscaldamento per affrontare la seconda parte.

Arrivando al “Ponte di Rignana” il “Percorso della Pesa” attraversa il ponte, mentre noi proseguiremo lungo la riva nord per altri 70 metri fino ad incrociare uno stretto viottolo che scende ripido dalla sinistra; si tratta dei resti della strada medioevale che da Greve in Chianti conduceva a San Donato.

Per il resto del percorso vedere i punti d'interesse.

Buona pedalata!


Nota (1): POSSIBILITA' VERSO GREVE IN CHIANTI
Proseguendo a diritto si può arrivare a Montefioralle e quindi a Greve in Chianti, ma vi è una salita impegnativa e non esistono particolari percorsi per ritornare al punto di partenza se non percorrendo le strade provinciali. Può essere un suggerimento per una lunga escursione che parta da Firenze via Montelupo-Cerbaia e che preveda il ritorno via Ferrone-Tavarnuzze.

Nota (2): VARIANTE CORTA
All'incrocio girando a sinistra un breve falsopiano ed una lunga discesa conducono al fondovalle. Arrivati in fondo alla strada svoltando a sinistra si rientra a Sambuca (un chilometro), mentre per rientrare a “La Botte” gireremo a destra percorrendo la strada comunale per 400 metri; dopo l’ultimo capannone sulla sinistra un viottolo conduce alla “Pista della Pesa” che dovremo impegnare verso destra per circa 9 km.

Nota (3): VARIANTE PANORAMICA
Chi si sente in forma e volesse regalarsi un panorama eccezionale potrà variare il percorso svoltando a destra verso Valigondoli, salendo per altri 700 metri fino alla strada provinciale tra Panzano e Mercatale. Girando a sinistra si percorrono un paio di chilometri in falsopiano fino al punto in cui la strada inizia una ripida discesa. Da questa area, conosciuta come “Poggio di Testalepre” si gode un panorama assurdo, che nelle giornate terse spazia dai monti del Chianti alla montagna Pistoiese, dalle Apuane alla catena costiera passando per il monte Serra, per perdersi a sud nelle colline della Toscana centrale. Continuando la discesa si arriverà alla località “Quattro strade”; svoltando a sinistra si percorrerà via Campoli, una divertente stradina secondaria asfaltata caratterizzata da continui saliscendi per arrivare in fondo allo stop a cui dovremo girare a destra reimmettendoci sul percorso originario in direzione della frazione di Montefiridolfi.

Nota (4): VARIANTE CROSS
Una variante più selvaggia (da tenere presente il rischio fango dopo periodi di piogge) prevede da Montefiridolfi di continuare sulla strada principale (quella da cui state arrivando) scendendo nella vallata laterale del torrente “Terzona”, percorrere il tratto di fondovalle per complessivi 2 km e svoltare a sinistra su una strada sterrata subito prima che la strada principale ricominci a salire. Tenendovi sempre sulla sinistra percorrerete circa 3 km di un sentiero fondamentalmente pianeggiante fino ad un guado, dopo il quale prenderete la prima a destra per passare sotto la superstrada Firenze-Siena ed arriverete ad incrociare l’ex statale Cassia in prossimità della frazione di Calzaiolo, strada che dovrete impegnare girando a destra.


Nota (5): VARIANTE DEL BARGINO
Un'altra possibile facile variante per diminuire la parte asfaltata a favore delle strade sterrate prevede un chilometro dopo Montefiridolfi di svoltare a sinistra su una strada sterrata (inizia davanti al primo gruppo di case che troverete dopo essere usciti dal paese seguendo l'itinerario principale); in 1,5 km si scende al fondovalle sempre ad incrociare l'ex statale Cassia dove gireremo a sinistra. Percorsi 500 metri, subito dopo la sottostazione elettrica un brevissimo viottolo (qualche volta un po' difficile da percorrere per le sterpaglie) riconduce alla “Pista della Pesa”, da impegnare verso destra e da percorrere per 5 Km fino a “La Botte”.


Itinerario segnalato da più persone; ultima modifica il 23 agosto 12

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