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Trivignano - Papariano via fiume Isonzo offroad

Profilo altimetrico

Pendenza media 0.2%, max 2% Dislivello salita 170m, discesa 134m, assoluto 36m .

Caratteristiche

Sicurezza

Tipo: ciclostrada
Adatto a bambini: No

Lunghezza

Distanza:21 km
Durata: 1.4 ore a Km/h

Fondo stradale

Pavimentazione:ghiaia
Adatto a pattinatori: No

Tipi di bicicletta

Mountain Bike, Gravel
Un itinerario cicloturistico che richiede un minimo di preparazione fisica, a scopo cautelativo lo definirei adatto a ciclisti maggiori di 10 anni con una comprovata resistenza allo stress da bici, diversamente si potrà percorrerlo parzialmente. Ancora una volta meravigliano i panorami che si ha modo di osservare attraversandoli dall’interno, questi risultano selvatici e ancora intonsi. Anche la fauna fa la sua parte e così, non di rado, si incontrano: lepri, caprioli, fagiani, scoiattoli, anatre; presenze queste che ci fanno sentire sempre più lontani dalla asettica civiltà fatta di cani al guinzaglio.

Il tracciato offre inoltre prati assolati o ombreggiati adatti per consumare una merenda o far girare un pallone.

Tecnicamente risulta percorribile in mountain-bike, al più in city-bike se ben gommata e cavalcata da buone gambe. Visto la presenza di acacie e rovi e considerato il fondo spesso in pietrisco spaccato, è consigliabile adottare qualche rimedio antiforatura quali i nastri in kevlar o i pneumatici rinforzati oppure latticizzati.

Riguardo la cartografia, si può far riferimento alle ottime carte 1:5000 disponibili gratuitamente sul sito istituzionale della regione Friuli Venezia Giulia, identificate con i seguenti codici: 088054, 088051, 088053, 088052, 088091, 088104, 088092, 088103, 088131, 088144, 088132, 088143. Attenzione: alcune stradine, seppur segnate, non risultano nella realtà, questo perché sono state cancellate dalle piene, invase dalle erbacce o arate dai contadini.

Considerato che l’itinerario è privo di indicazioni e scarsamente frequentato, è richiesta una certa dimestichezza con la lettura delle mappe o l’interpretazione delle segnalazioni del GPS. Gli elementi di riferimento per un corretto orientamento sono principalmente l’argine destro, il fiume Torre prima e l’Isonzo poi; tenendo d’occhio questi elementi, particolarmente il primo, riusciamo sempre ad orientarci lungo il cammino senza bisogna di bussola.

La partenza è fissata in comune di Trivignano, ci portiamo sullo “stradone Gallici” fino ad incrociare l’argine destro del Torre, qui si imbocca la strada bianca che corre verso valle mantenendo l’argine sulla nostra destra. Dopo ca. 800 m si oltrepassa un boschetto e si scavalca l’argine ponendolo alla nostra immediata sinistra e procedendo verso valle per 320 m si incontrano due curve a 90° che aggirano una tenuta agricola. Si attraversa quindi un caseggiato (casali Fornaciata) fino ad incrociare la strada asfaltata per Percoto che percorriamo verso sinistra solo per 100 m fino ad incrociare sulla sinistra una strada bianca che scende verso il fiume. A questo punto un attimo di attenzione, come superiamo l’argine, immediatamente giriamo a destra verso valle pedalando alla base dello stesso; questo imbocco può essere difficile da individuare poiché invaso da erba alta, ma non bisogna preoccuparsi perché, anche se a sua insaputa, risulta essere addirittura una strada campestre del tutto percorribile. Procediamo verso sud per ca. 1600 m, quando in vista della strada provinciale 50 per Palmanova scavalchiamo l’argine e ci dirigiamo incontro a questa percorrendola poi verso destra per 100 m fino al semaforo dove ritroviamo alla nostra sinistra una stradina campestre che si dirige verso il fiume, scavalcato l’argine ci la portiamo ancora avanti per 100 m dove la stradina prende decisamente a destra. Percorriamo 600 m verso sud dove al termine di una vigna lasciamo la stradina per dirigerci alla nostra destra fino a portarci al piede dell’argine e tenendolo poi sulla destra per 200 m. In prossimità dei primi ruderi di Nogaredo al Torre, scavalchiamo l’argine lasciando quella che sembra la strada principale a favore di una traccia incerta ed erbosa posta alla base dello stesso mantenendo l’opera sulla nostra sinistra per 850 m dove lo scavalchiamo per procedere dal lato opposto ma sempre strettamente parallelo per ca. 1520 m. A questo punto scavalchiamo nuovamente l’argine e procediamo mantenendolo sulla sinistra per altri 630 m ca. fino a passare sotto al ponte della strada statale 252 per Palmanova. Percorriamo quindi 500 m di strada asfaltata civile, superiamo l’argine e dirigiamoci verso il fiume tirando dritto ad un primo incrocio con strada campestre. Seguiamo il corso del Torre per ca. 1120 m finché la stradina curva decisamente a destra e ci porta a scavalcare l’argine e a seguirlo in direzione sud per ca. 2500 m mantenendolo sulla nostra sinistra fino a passare sotto l’autostrada A4. Procediamo con lo stesso criterio per ca. 2050 m e ad un certo punto pedaleremo esattamente sopra l’argine. Siamo giunti all’incrocio con la S.S.351 per Cervignano, attraversiamo e riprendiamo la campestre tenendo l’argine sulla destra, più avanti saliremo naturalmente in cima all’opera e poi proseguiremo alla sua base mantenendo la sponda sulla sinistra; a ca. 3670 m dall’incrocio con la S.S.351 possiamo scavalcare l’argine e proseguire per ca. 1530 m mantenendolo alla nostra destra, finché in vista della linea FS lo scavalchiamo naturalmente.

Facciamo attenzione, lasciato l’argine alle nostre spalle, dopo ca. 60 m, troviamo sulla sinistra un sentiero che attraversa il boschetto, percorriamolo tutto fino a passare sotto i due ponti della ferrovia. Sbucati fuori, seguiamo la campestre che piega decisamente a sinistra delimitando un campo coltivato e procediamo per ca. 540 m passando in prossimità di un cascinale e quindi ad incrociare la S.S.14. A questo punto se percorriamo la Statale verso destra, in 1050 m troviamo tutta la civiltà di cui potremmo avere bisogno: pizzeria, ferramenta, bar, tabacchino, supermercato… Se invece attraversiamo la strada e scendiamo verso il fiume Isonzo fin sotto il ponte di Pieris, possiamo riposarci all’ombra, fare merenda e ritemprarci nelle fresche acque che a monte del ponte sono basse e calme adatte a tutti, a valle risultano profonde e consigliabili solo ad esperti nuotatori fiumaioli.

Artylantico

Per le Foto:
https://picasaweb.google.com/VecchioArty/TrivignanoPaparianoOffRoad?authuser=0&feat=directlink

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