Ciclovia Friul@Mare

Mappa

Pendenza media 0.2%, max 7% Dislivello salita 276m, discesa 179m, assoluto 97m

Caratteristiche

Sicurezza

Tipo percorso: ciclostrada
Adatto a bambini: Si

Lunghezza

Distanza:50.2 km
Durata: 3.4 ore a Km/h

Fondo stradale

Pavimentazione:misto
Adatto a pattinatori: No

Tipi di bicicletta

Mountain Bike, Gravel, Cicloturismo, Bici da città

Descrizione

Il giorno 14 maggio 2012 ha fatto bella mostra su numerosi giornali la notizia relativa alla presentazione ufficiale di una futura ciclabile che collegherà Torino a Venezia seguendo il letto del fiume Po: la VenTo. Bella idea. Speriamo si faccia.

Quanti possibili itinerari ciclabili sono presenti in Italia a ridosso dei fiumi? Certamente tanti, alcuni già fruibili altri pressoché sconosciuti.

Nel mio piccolo, ho aperto una via similare in Friuli Venezia Giulia. Cartina geografica alla mano, dito indice puntato su Udine, ho così seguito il torrente Torre fin dove riceve il Natisone per poi versarsi con l’appellativo di fiume nell’Isonzo e questi a mare. Qualcosa mi diceva che se l’acqua da Udine va al mare senza passare per il casello autostradale, probabilmente il ciclista la poteva emulare. Così è stato, così è.

Con gli occhialini al naso ho cominciato a spulciare mappe sempre più particolareggiate, scoprendo una rete di stradine campestri che si estendono fra la località Laipacco di Udine, la foce del fiume Isonzo e quindi la costa adriatica in prossimità di Monfalcone.

Stando alla teoria idrografica e topografica, sembrava possibile poter partire da Udine ed arrivare sul mare Adriatico percorrendo solo strade bianche. Bisognava provarlo nella pratica.

Novello Vasco de Gama del XXI sec. d.C., ho elaborato un itinerario ed ho cominciato a percorrerlo a tappe a bordo di un vecchio arnese a due ruote, spinto dalla forza dell’entusiasmo unitamente a quella espressa dalla mia unità muscolo-scheletrica, al fine di verificare personalmente la percorribilità ciclabile di quanto ipotizzato cervelloticamente sulla carta, oltre a sperimentare la sopravvivenza del ciclista sottoposto a tale sforzo.

Il risultato è stato confortante: esiste, ed è percorribile in bicicletta, un itinerario composto da strade campestri che collega Udine alla Marina Julia quindi al golfo di Panzano in Adriatico presso Monfalcone. Inoltre, questo tranquillo percorso è immerso in un contesto naturalistico ancora intonso, ricco di flora e fauna selvatica.

Bisogna adesso battezzare questa pista elevandola al rango di ciclabile ufficiale, bene, gli sia dato il nome:

## Ciclovia Friul@Mare. ##

La ciclovia è stata suddivisa in tre tratte già recensite:

http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/2172-riva-destra-del-torre-udine-laipacco-trivignano

http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/3763-trivignano-papariano-via-fiume-isonzo-offroad

http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/3762-papariano-monfalcone-via-fiume-isonzo-offroad

Al fine di garantire una forma di intermodalità, peraltro ecologicamente sostenibile, ogni inizio/fine tratta è stato collocato nei pressi di una stazione ferroviaria (Udine, Manzano, Cervignano, Monfalcone), entro distanze variabili fra i 4 e gli 8 km di ottima strada ordinaria.

L’itinerario, pur essendo privo di una qualsiasi struttura di supporto all’escursionista, lambisce diversi centri abitati (Udine, Pradamano, Pavia di Udine, Percoto, Viscone, Nogaredo al Torre, Ruda, Papariano, Pieris, Monfalcone) sempre utili per sopperire a qualsiasi esigenza, sia del ciclo che del ciclista.

La ciclovia insiste sulle due Province di Udine e di Gorizia. I territori comunali attraversati sono 13: Pradamano, Pavia di Udine, Trivignano Udinese, Chiopris-Viscone, Visco, San Vito al Torre, Campolongo al Torre, Villesse, Ruda, Fiumicello, San Canzian d’Isonzo, Stranzano, Monfalcone.

A questo punto spero solo che qualche Amministrazione locale prenda a cuore la Friul@Mare , valorizzandone il contenuto senza sconvolgere il territorio, collegandola intanto verso nord con l’ “Ippovia” già esistente e inserendola in quella ipotetica “Via del Sole” che dovrebbe rendere possibile la ciclo-traversata dell’italico suolo dal Nord al Sud e viceversa. La trasformazione dell’itinerario da singole strade campestri ad unica pista ciclabile non appare neanche tanto onerosa in quanto l’infrastruttura esiste ed è praticabile, richiede solo la sistemazione di qualche buca, uno sfalcio cadenzato, la posa di cartelli indicatori e qualche depliant; il resto è tutto grasso che cola.

Artylantico

Itinerario segnalato da più persone; ultima modifica il 23 novembre 21

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Recensioni e Commenti (2)

  • Re: Ciclovia Friul@Mare

    ...percorso fatto anni fa ..27 febbraio 2019..Wikiloc,udine lungo il torre,natisone e l' isonzo grado aquileia cervignano del friuli..concordo..merita attenzione ..buon giro in giro.

    vittoriobesazza, 6 gennaio

  • Re: Ciclovia Friul@Mare

    Bravo!

    d_marzio, 31 ottobre 21