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Tolmezzo - Ovaro (anello)

Profilo altimetrico

Pendenza media 0.6%, max 25% Dislivello salita 820m, discesa 820m, assoluto 248m

Caratteristiche

Tipo:ciclostrada
Fondo:misto
Distanza:45 km
Durata (Km/h): 3 ore
Adatto a bambini: No
Adatto a pattinatori: No

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Un magnifico itinerario in Carnia che per panorami e punti d’interesse può ben competere con le più note e celebrate ciclovie della zona.

Nonostante il percorso si svolga in montagna le salite non sono mai eccessive e sono alla portata di chiunque abbia un minimo di allenamento.

La traccia è in parte in comune con l’itinerario numero 11 di “Terre dei Pariarchi” a cui si rimanda per avere ulteriori informazioni.

Partenza e arrivo del percorso dall’ampio parcheggio di via Gortani a Tolmezzo. Da qui prendiamo per il ponte per Caneva che attraversiamo su ciclabile. Subito dopo il ponte si stacca a destra la ciclabile FVG8 per Arta Terme e Paluzza. Noi prendiamo invece a sinistra ed attraversiamo Caneva.
Fuori dal paese seguiamo il vecchio tracciato della statale (ora ben poco trafficato) fino alla forra del torrente Vinadia che merita una piccola deviazione per ammirarne l’imbocco. Seguono ora circa 500 metri da percorrere su statale. E’ questo il tratto più pericoloso del percorso in quanto la strada qui è stretta e trafficata. Tenere strettamente la destra, proseguire in fila indiana e fare molta attenzione ad attraversare a sinistra in via Braide verso Invillino. Volendo evitare questo punto è possibile seguire il percorso proposto per il ritorno a Tolmezzo tenendo però presente che si deve passare un guado che non sempre è percorribile. Entriamo a Invillino per belle stradine a basso traffico. Da Invillino con una breve deviazione ed una breve salita si può raggiungere la pieve di S. Maria Maddalena che sorge sul col Santino. Proseguiamo lungo l’argine del Tagliamento fino ad incrociare la strada per Verzegnis. Qui troviamo diversi interessantissimi punti di interesse: la chiesetta della Madonna del ponte, la frequentatissima fontana derivata dalla sorgente Plera e soprattutto i poco conosciuti scavi archeologici di col di Zuca raggiungibili in breve seguendo una ripida stradina sterrata.
Lasciata la Madonna del ponte si continuano a seguire tranquille e belle stradine lungo l’argine del Tagliamento, si passa a fianco dell’area verde ricreativa di Villa Santina dove troviamo un ristorante, un piccolo laghetto, una pesca sportiva ed un maneggio. Il percorso prosegue lungo la pineta e lascia fuori il centro di Villa Santina ma se volete potete fare una piccola deviazione per visitare la cittadina. Da citare la locomotiva a vapore “parcheggiata” al centro della piazza della vecchia stazione ferroviaria.
L’itinerario prosegue nel bosco passando sotto la statale 52 Carnica del passo della Mauria, sotto la strada per Raveo e poi imbocca la ciclabile che porta ad Ovaro lungo il tracciato della vecchia ferrovia. La pendenza è “ferroviaria” e dunque con poca fatica raggiungiamo l’incrocio per Lauco dove termina questo tratto ciclabile e si prosegue su strade alternative alla statale. Qualche breve saliscendi e poi una divertente discesa fino a ritrovare la ciclabile che poco oltre passa anche per due gallerie fiocamente illuminate.
Arriviamo all’incrocio per Cludinico, frazione di Ovaro, nota per la sua dismessa miniera di carbone fossile. Informandosi presso la associazione turistica pro Ovaro è possibile prenotare una visita al museo minerario ed anche alle gallerie.
Proseguiamo per la ciclabile in direzione nord. A mano a mano che si sale il panorama si apre sulla conca di Ovaro e sul laghetto in servizio alla locale cartiera. In alto verso ovest domina la frazione di Mione la “casa dalle 100 finestre”, tipica casa carnica dal tetto coperto di scandole in ceramica verdi. Arriviamo in centro ad Ovaro, piccolo paesino carnico reso famoso dal giro d’Italia e dalla mitica salita al monte Zoncolan . Dal paese si può scendere al torrente Degano e proseguire verso il centro turistico ambientale di Aplis ricavato nella zona e nei locali di una antica segheria veneziana (albergo ristorante, museo del legno ed esposizione faunistica). Lungo il percorso si trova la chiesa di S.Martino con interessanti scavi archeologici (chiesa paleocristiana).
Se decidete di passare da Aplis la scelta migliore per rientrare da Ovaro prevede qualche salita in più. Si passa da Agrons e Muina e poi si riscende al ponte sul Degano, lungo il percorso si incontra la pieve di Santa Maria di Gorto ed il suo museo. Se siete rimasti in centro ad Ovaro si suggerisce invece di ripercorrere la ciclabile all’indietro fino al bivio per Claudinico e scendere da qui alla statale che si segue poi in discesa fino al ponte sul Degano al bivio per Muina. Al bivio per Cludinico cartelli esplicativi e resti di vecchie installazioni in servizio alla miniera di carbone, prestare attenzione nel percorrere in discesa il breve tratto su stretta statale.
Dal ponte sul Degano prendiamo la strada in salita in direzione di Raveo. Prima di arrivare a Raveo incontriamo la chiesetta della Madonna di Terranera che sorge su uno sperone a picco sul torrente. In questo punto, se osservate attentamente le rocce sul lato destro della strada, potrete notare qualche piccola vena di antracite (carbone) da cui deriva il nome “terra nera”. A Raveo da segnalare la seicentesca casa Medili che ora fa parte di un albergo diffuso. Da Raveo si scende in direzione di Villa Santina. All’inizio del paese si prende una strada forestale dal fondo non sempre perfetto ma percorribile anche in city bike. La stradina ci consente di arrivare fin quasi al ponte per Villa Santina, ponte che attraversiamo per poi subito svoltare a destra e riprendere la ciclabile che abbiamo percorso all’andata. Ripercorriamo all’indietro la strada fino a Invillino dove lasciamo il percorso dell’andata e ci addentriamo lungo una strada bianca parallela al greto del Tagliamento. Poco oltre ci aspetta il guado del Vinadia. Nel caso ci sia troppa acqua ed il guado fosse intransitabile è necessario ritornare indietro per circa 500 metri e riprendere la strada dell’andata per attraversare il Vinadia sul ponte e poi ricongiungersi alla più diretta strada del guado presso la chiesetta della Madonna del Sasso. La chiesetta volge le spalle alla statale perche costruita con l’ingresso di fronte all’antica strada romana. Qui si possono ancora intravvedere sui massi che pavimentavano la strada le gole provocate dal continuo passare dei carri.
Si prosegue lungo la ciclabile a destra della statale. Con una piccola deviazione possiamo andare a visitare ancora una piccola chiesetta campestre affrescata: la chiesetta di S. Pietro e Paolo di Caneva. Ancora un breve tratto su ciclabile e su stradina parallela al Tagliamento arriviamo nuovamente sul ponte tra Caneva e Tolmezzo. Oltrepassato il ponte scendiamo a destra al punto di partenza. Seguendo invece la ciclabile ci si può collegare all’itinerario per Venzone che passa ai piedi del monte San Simeone.
Tolmezzo di per se merita senz’altro una visita al centro storico ed al museo Gortani delle arti e tradizioni popolari.
Le foto del percorso le trovate qui: https://picasaweb.google.com/110442662968675902027/2014_08_17_Tolmezzo_Ovaro


Itinerario segnalato da borgofumo il 16 ottobre 14

Commenti (3)

  • Re: Tolmezzo - Ovaro (anello)

    Aggiornamento a fine Aprile 2017
    La SP125 tra Caneva ed il Vinadia è ancora interrotta.
    Il tratto ciclabile tra la Madonna del Clap ed Invillino è stato completato.
    Il guado del Vinadia è ora cementato e facilmente percorribile a meno di piene importanti.
    Ne consegue che è tra Tolmezzo e Villa Santina è preferibile seguire il percorso della ciclovia sia all'andata che al ritorno.
    Non ho visto ancora cartelli indicatori ma la loro posa dovrebbe essere imminente.
    borgofumo, 2 maggio 17
  • Re: Tolmezzo - Ovaro (anello)

    Aggiornamento di Agosto 2016.
    La strada tra Caneva e la forra del Vinadia è interrotta.
    Per raggiungere Invillino da Tolmezzo è quindi necessario seguire a ritroso quello che nella relazione viene indicato come ritorno. Se il guado del Vinadia fosse intransitabile o comunque si voglia evitare lo sterrato ed il largo letto sassoso del Vinadia, dalla chiesetta della Madonna del Sasso proseguire su larga strada asfaltata (ex statale) verso Ovest fino alla cava, svoltare a destra passando sotto il ponte della nuova statale e riprendere la strada Caneva-Vinadia che in questo tratto è aperta.
    Arrivati all'incrocio, come da percorso originale, procedere con molta attenzione su statale fino a prendere via Braide ma subito dopo svoltare quasi subito sulla nuova ciclabile a destra fino al tubone della condotta forzata. Da qui svoltare a sinistra e seguire il tubone sempre su nuova ciclabile fino a ricongiungersi al percorso originale per Invillino.

    Da segnalare nuove asfaltature che riducono i tratti su fondo naturale al solo segmento della vecchia ferrovia tra Chiassis ed Ovaro.
    Asfaltato ma chiuso (è ad oggi un vicolo cieco) il tratto che da via Braide va verso est, verso quello che in futuro sarà il guado cementato sul Vinadia.

    ps
    E' imminente la tabellazione delle ciclabili carniche.
    Non appena i percorsi saranno tabellati sarà mia cura aggiornare le tracce relative presenti su questo sito.
    borgofumo, 16 agosto 16
  • Re: Tolmezzo - Ovaro (anello)

    Come già indicato nella relazione il presente itinerario è in buona parte in comune con il percorso numero 11 di "Terra dei Patriarchi", progetto turistico della provincia di Udine che include una parte dedicata al cicloturismo.
    La sezione cicloturistica è stata sviluppata con il contributo delle sezioni FIAB del Friuli Venezia Giulia e dei volontari di OpenStreetMap.

    I road book di tutti i percorsi sono disponibili sul sito della provincia di Udine a questo link:
    http://www.provincia.udine.it/tempolibe ... fault.aspx

    Una ulteriore da descrizione interattiva è disponibile qui:
    http://www.provincia.udine.it/terradeip ... corsi.aspx

    Per questo itinerario alcune foto sono disponibili su picasa:
    https://picasaweb.google.com/1104426629 ... ezzo_Ovaro
    borgofumo, 8 novembre 14
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