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Acqui Terme: A mangŤ la panisa

Una volta tanto facciamo un percorso facile e diamo la possibilità ai ciclisti di proseguire dopo la "panisa" e di fare l'itinerario "Variante Bubbio-Ponzone" percorrendolo al contrario.

Cominciamo a dire che la panisa (da noi detta anche Bela Cauda) è il termine in dialetto piemontese per indicare la farinata cioè un tipo di sottile focaccia morbida il cui componente principale è la farina di ceci. E' un piatto di oigine antichissima, risalente al XII secolo durante la presenza saracena in Liguria (http://it.wikipedia.org/wiki/Farinata_di_ceci).

Va mangiata calda, appena sfornata, è un piatto gustosissimo al punto che fino a qualche decennio per gli abitanti dei paesini limitrofi tipo il mio non si poteva andare ad Acqui senza fare un salto a mangiare appunto la panisa ("tei andò a Ocque,anlura toi mangiò la panisa").

Una curiosità per restare in tema ciclistico: ancora negli anni 50 era facile ad Acqui Terme imbattersi in una caratteristica figura chiamata "Ratin" che effettuava un servizio di consegna panisa a domicilio su una particolare bicicletta appositamente attrezzata.

Mangiata la panisa possiamo dedicare un pò di tempo alla visita di Acqui terme; a parte la famosa fontana d'Acqua Bollente (sui 75 gradi) e tutti gli altri punti d'interesse, la citta in seguito ad un accurato restauro è tornata ad essere un vero gioiello.

L'itinerario è facile, e per chi è poco allenato o ha dei bambini al seguito esiste una variante ancora meno impegnativa (meno suggestiva dal punto di vista paesaggistico) del tutto pianeggiante.

Fino a Bistagno il percorso √® identico, mentre noi giriamo a sx e affrontando un tratto di 4 km di salita al 7% giungiamo sulla provinciale Montabone-Terzo (il tratto pi√Ļ interessante, paesaggisticamente parlando, del percorso)

Coloro che non amano la salita possono girare a dx e mantenere la pianura: avranno da percorrere un tratto pi√Ļ lungo di statale piuttosto trafficato, ma arriveranno sicuramente ad Acqui prima di noi a meno che non ci aspettino al bivio di Terzo stazione da dove potremo proseguire insieme fino ad Acqui Terme.

Il ritorno prevede di percorrere tutto il lungo Bormida per una stradina (il Rocchino) che è una classica della zona, punto di riferimento di gran parte dei ciclisti locali.

E' tutta in pianura senza mai grandi spazi aperti, ma comunque molto carina.

Itinerario segnalato da cadbecon il 22/03/2010

Roadbook - Luoghi attraversati

DescrizioneDistanzaAltezza
A Il punto A - Comune di Bubbio0km190m
B B.Assolutamente consigliata una puntata al Monastero Bormida (vecchio castello tardotrecentesco di origine abazziale con torre alta 27 metri molto ben conservata) e al ponte medioevale sul fiume Bormida costruito dai monaci benedettini e restaurato dopo l'alluvione del 1994 (183 m slm - Comune di Monastero Bormida2.9km199m
C Del Paese di Bistagno abbiamo già parlato nel precedente percorso Bubbio-Urbe-Sassello-Bubbio - Comune di Bistagno7.5km177m
D I pedalatori che hanno scelto il percorso completamente pianeggiante resteranno sicuramente colpiti dalla posizione in cui si trova il paese posto appunto su una rocca a picco sul fiume - Comune di Melazzo14.3km222m
E Giunti qui volendo potremmo proseguire per la strada principale Savona-Alessandria ma per evitare un pezzo molto trafficato ci conviene proseguire per la vecchia strada della stazione - Comune di Acqui Terme14.7km165m
F Volenti o dolenti un km nel traffico dobbiamo percorrerlo - Comune di Acqui Terme15.9km160m
G Arrivo ad Acqui - Comune di Acqui Terme19km171m
H Reg Domini - Comune di Melazzo23.7km159m
I Località Basso Erro - Comune di Melazzo25.3km185m
J Se non è tardi e abbiamo ancora sufficiente energia possiamo salire in paese(1 km al 8%) per una breve visita ed un aperitivo per un aperitivo - Comune di Bubbio35.5km224m

Profilo altimetrico

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  1. Il punto A (190 m slmBubbio)
  2. B.Assolutamente consigliata una puntata al Monastero Bormida (vecchio castello tardotrecentesco di origine abazziale con torre alta 27 metri molto ben conservata) e al ponte medioevale sul fiume Bormida costruito dai monaci benedettini e restaurato dopo l'alluvione del 1994 (183 m slm (199 m slmMonastero Bormida)
  3. Del Paese di Bistagno abbiamo già parlato nel precedente percorso Bubbio-Urbe-Sassello-Bubbio (177 m slmBistagno)
  4. I pedalatori che hanno scelto il percorso completamente pianeggiante resteranno sicuramente colpiti dalla posizione in cui si trova il paese posto appunto su una rocca a picco sul fiume (222 m slmMelazzo)
  5. Giunti qui volendo potremmo proseguire per la strada principale Savona-Alessandria ma per evitare un pezzo molto trafficato ci conviene proseguire per la vecchia strada della stazione (165 m slmAcqui Terme)
  6. Volenti o dolenti un km nel traffico dobbiamo percorrerlo (160 m slmAcqui Terme)
  7. Arrivo ad Acqui (171 m slmAcqui Terme)
  8. Reg Domini (159 m slmMelazzo)
  9. Località Basso Erro (185 m slmMelazzo)
  10. Se non è tardi e abbiamo ancora sufficiente energia possiamo salire in paese(1 km al 8%) per una breve visita ed un aperitivo per un aperitivo (224 m slmBubbio)
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