GPS e bicicletta

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GPS e bicicletta

Breve guida per cominciare ad utilizzare il GPS in bicicletta

Il problema del consumo energetico

I sensori GPS sono ormai presenti in un'infinità di dispositivi; molti cellulari, smartphones o palmari consentono di utilizzare un GPS, che può essere integrato nel dispositivo stesso oppure esterno (ad esempio collegato via bluetooth).

Ogni dispositivo ha le proprie peculiarità, ma tutti hanno un problema in comune: il GPS consuma tanta batteria.

Ad esempio, con il mio dispositivo dotato di una batteria di capacità 1350 mAh e GPS integrato, con il display acceso ho una autonomia di meno di 5 ore: troppo poco per fare una bella gita.

Per quel che ne so, il problema è risolvibile in 4 modi:

  1. Utilizzare un GPS esterno (bluetooth): si prolunga leggermente la durata della batteria del dispositivo, mentre quella del GPS esterno dipende dal modello (ne esistono anche di solari)
  2. Batteria di scorta
  3. Acquistare un power pack, batterie tampone che si collegano al dispositivo e lo ricaricano
  4. Utilizzare pannelli solari: su questo sito il portale del sole si possono trovare tante soluzioni, sicuramente più costose ma affascinanti.

Esistono diversi modelli di power pack in commercio; i due modelli che ho trovato interessanti sono Power Pack e Solare.

Power Pack

Power pack è molto piccolo e capace (4400 mAh, ovvero 3 volte la capacità di una tipica batteria da pocket pc) e ha il pregio, da non trascurare al momento dell'acquisto, di poter erogare la corrente come una presa USB (5V, 1A).

Se è essenziale che il voltaggio tra batteria tampone e dispositivo sia lo stesso (per non danneggiare il dispositivo), la corrente può variare di molto, e questo va ad influenzare il tempo di carica del dispositivo.

Per fare un esempio, un piccolo lettore mp3 ha un trasformatore da 5V e 0,3A per cui ci metterà il triplo del tempo a caricare la mia batteria completamente.

E' per questa ragione che batterie tampone con amperaggi troppo bassi sono sconsigliabili: potrebbero caricare il GPS più lentamente di quanto il GPS stesso consuma, oppure non riuscire proprio a caricare.

Energi2Go

Questo prodotto è un contenitore con la possibilità di alloggiare 2 pile stile e, con un cavetto, manda energia al GPS. Con una buona scorta di pile si può supplire così alla necessaria ricarica del prodotto Powerpack.

Solare

Solare ha l'interessante possibilità di abbinarsi al pannello solare le cui potenzialità però sono tutte da verificare. La capacità della batteria dipende dalle pile ricaricabili e la corrente in uscita è piuttosto inferiore (0,3A)

Trasportare il dispositivo

Anche se piccoli e leggeri, i dispositivi GPS sono piuttosto costosi, e tenerli in tasca durante una gita può essere scomodo e pericoloso.

Un laccetto da collo fissato al cordoncino del dispositivo può essere una soluzione accettabile se non si necessita di consultare in continuo il GPS e se il tracciato non sarà tale da produrre scossoni che potrebbero far dondolare troppo il dispositivo al collo.

Un'alternativa che ho testato è questa. Il prodotto, economico e ben fatto, consente di avere sempre sott'occhio il GPS, anche se non sembra andare troppo d'accordo con tracciati pieni di buche perchè il rischio che si stacchi c'è sempre: fissare al manubrio con il laccetto il dispositivo è un'operazione saggia.

Un altro sistema consiste nel fissare alla bicicletta (ad esempio al manubrio) uno di quei gusci in alluminio apribili (case). Vengono venduti per poco in negozi di e-commerce e il fissaggio non è troppo problematico grazie alla clip per cintura che, con un po' di fantasia, può essere fissata alla bicicletta

video: portapalmare per bicicletta

Software per vedere i tracciati

Per usare il GPS con i tracciati e con le mappe serve un software sul GPS (se è un GPS tipo PocketPc).

Se il tracciato che si intende percorrere è stradale, i famosissimi software per auto vanno benissimo; qualora invece ci si avventuri per ciclabili sterrate, lontano da strade transitabili alle auto, serve un software che consenta di aprire una mappa e leggere un tracciato.

Esempi di software da me testati e che funzionano sono:

OziexplorerCE

OziexplorerCE è uno dei più famosi e professionali anche se l'interfaccia a mio avviso non è proprio facile da utilizzare.

GPSTuner

GPSTuner è quello che uso abitualmente ed ha il pregio di interagire bene con le mappe create dal programma per pc abbinato "map calibrator". Altri punti di forza sono le iconi premibili con le dita senza usare il pennino e la possibilità di correggere per strada la calibrazione delle mappe.

CompeGPS

CompeGPS è un ottimo software sia per creare le mappe su PC che per navigare. Di recente il nome del software è diventato "Twonav" con delle notevoli migliorie al programma.

GPSDash2

GPSDash2 è simile a GPSTuner e posssiede la possibilità di correggere la calibrazione delle mappe

GPS Cycle Computer

Software molto semplice ma completo pensato proprio per un uso in bicicletta. la schermata principale funge da contachilometri con distanza e tempo percorsi, velocità media e massima, altitudine, bussola e orologio. Una seconda schermata visualizza mappe e track. Il software è per giunta gratuito.

Georeferenziare le mappe

Per usare una mappa bisogna avere una cartina (di solito in formato bmp o jpg) e tramite un apposito software "calibrarla" o "georeferenziarla", ossia assegnare a due punti noti della mappa le vere coordinate geografiche, oppure avere una cartina già georeferenziata.

L'operazione di calibrazione manuale, concettualmente semplice (van fornite le coordinate di 2 punti noti), può diventare complessa. Le cose da sapere possono infatti essere parecchie, come ad esempio:

  • la conversione delle coordinate (passare ad esempio dalla dicitura 9°11'22" N a 9.1894442 N non per tutti è banale)
  • le coordinate, che posso prendere da Google earth copiandole con buona approssimazione da punti riconoscibili (difficile ad esempio se devo mappare un bosco).
  • il modo di esprimere il DATUM (WGS84, ecc)

Comunque, superate le difficoltà, seguendo le istruzioni dei software dedicati (Oziexplorer, CompeGps, MAp Calibrator per esempio) è possibile ottenere una mappa georeferenziata che sarà costituità da due file: un file immagine e un file di testo (il cui formato dipende dal software)

Caricati mappa e file di testo sul dispositivo, il software sovrapporrà la posizione attuale (rilevata col GPS) alla cartina.

Ci sono programmi, come ad esempio MapCalibrator, che consentono di salvare una cartina già georeferenziata proveniente da Google in formato "mappa" o in formato "satellite": è sufficiente selezionare la vista e la scala desiderata e salvare per ottenere i due files (la cartina in formato immagine e il file di testo con le coordinate).

Georeferenziare foto e video

La georeferenziazione delle foto è una operazione estremamente semplice se si dispone di un gps ma è anche possibile georeferenziare le foto manualmente.

A parte i programmi "on line" che posizionano le foto inviate dall'utente per una successiva visualizzazione via web (vedi panoramio e picasa) esistono anche dei software che consentono di immagazzinare permanentemente la posizione geografica "dentro" i file jpg.

Ecco due utili programmi che si possono usale a questo scopo:

COPIKS PhotoMapper

  * Indirizzo: http://www.copiks.se/index.php?lang=EN
  * Piattaforma: PC windows.
  * Licenza: freeware.

Copiks è semplicissimo da usare anche se necessita di una traccia gps per una georeferenziazione delle foto che può essere solo automatica. Il tutto si basa sull'ora dello scatto della foto. Attraverso i punti della traccia che avete seguito e durante la quale avete scattato le foto e il programma aggiungerà ai file jpeg le relative coordinate geografiche. E'poi possibile esportare il tutto (traccia e fotine) su file kmz per una immediata presentazione su google earth. Se l'ora della fotocamera era sbagliata o non coincide è possibile correggerla manualmente.

LOCR photo

  * Indirizzo: http://www.locr.com/
  * Piattaforme: windows per pc e pda, symbian
  * Licenza: freeware

Rispetto a COPIKS questo programma consente anche di georeferenziare manualmente le foto. Il programma in realtà non è uno solo. Esiste il programma per lavorare su PC "a posteriori" su foto già scattate. Altri due programmi consentono di georeferenziare la foto al momento dello scatto (uno è siluppato per cellulari con sistema operativo symbian e l'altro per palmari che usano windows mobile.

Le foto jpeg cosi georeferenziate, una volta inviate a picasa o panoramio, verranno "piazzate" al posto giusto senza ulteriori passaggi.

Anche i filmati su youtube possono venire georeferenziati immettendo le coordinate geografiche tra le proprietà del video. Il video georeferenziato verrà posizionato sulle mappe di google earth. Per trovarlo abbiate prima l'accortezza di abilitarne la visualizzazione spuntando l'opzione "Galleria>YouTube".

I tracciati

Il tracciato (o meglio il Track) è un file di testo contenente una serie di punti con coordinate geografiche. La spezzata congiungente un punto al successivo costituisce un track, un itinerario.

Ci sono almeno 2 modi di usare i "track":

  • Ottenere un track già fatto (ad esempio da piste-ciclabili.com) e caricarlo sul dispositivo. Caricata la mappa giusta (molti dei software sopra elencati selezionano automaticamente la mappa che copre l'area in cui ci si trova in quell'istante) e il track desiderato è possibile poi seguire la spezzata evitando di perdersi
  • Creare il track mentre ci si sposta: i software sopra elencati consentono di registrare con una data frequenza (di solito personalizzabile) i punti che poi alla fine verranno salvati in un file di testo.

Ciascun software "predilige" una estensione di questo file di track personale, ma la maggior parte accetta e usa il formato GPX che è poi quello generato da google earth.

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