Una manciata di chilometri costeggiando la sponda occidentale del Lario, passando davanti ad alcuni dei luoghi e monumenti più caratteristici e significativi della città di Como, come Piazza Cavour (definita "il salotto buono" della città), il Tempio Voltiano (in stile neoclassico, dedicato allo scienziato Alessandro Volta, inventore della pila.
Sino all'entrata in vigore della moneta unica europea, il Tempio Voltiano appariva sulle banconote da 10.000 lire), l'imponente Monumento ai Caduti (alto 33 metri, ispirato da uno schizzo di Antonio Sant'Elia e realizzato da Attilio e Giuseppe Terragni), le ville neoclassiche Villa Resta Pallavicino, Villa Salazar, Villa Gallia (conosciunta anche come "la Rotonda" per il salone di forma ellittica, decorato di stucchi, e la fronte ellittica, attuale sede dell'Amministrazione Provinciale), Villa Olmo (commissionata dal marchese Innocenzo Odescalchi all'architetto neoclassico Simone Cantoni, ospitò il generale Buonaparte ed Ugo Foscolo).
Il percorso prosegue, passando per la frazione di Tavernola, sino al confine con il Comune di Cernobbio.
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