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TranSardinia NorthEast 2011

Profilo altimetrico

Pendenza media 0.2%, max 16% Dislivello salita 3924m, discesa 3746m, assoluto 983m

Caratteristiche

Distanza:441 km
Tipo:strada
Fondo:asfalto
Adatto a bambini: No
Adatto a pattinatori: No
Durata (Km/h): 1764 minuti
Ultimo segmento del periplo dell'Isola, a (quasi) completamento dei precedenti TranSardinia West Coast 2009 e TranSardinia South Coast 2010. Il "quasi" è riferito al tratto mancante tra Orosei e Arbatax, non ancora percorso.

Ho affrontato questo viaggio tra la fine di Settembre e i primi di Ottobre, con un clima spettacolare nè caldo nè freddo, e l'isola già sgombra dell'invasione del turismo di massa. In pratica un viaggio da intenditore, con atmosfera più rilassata e strade più sgombre.

L'itinerario è cominciato lungo la costa settentrionale, proseguendo poi lungo la costa nordorientale, per finire nel cuore più intimo della Sardegna, la regione della Barbagia-Mandrolisai boscosa, impervia e autentica. Il ritorno è avvenuto via treno da Abbasanta, verso Porto Torres.

Lungo la parte nord la percorrenza è fluida e mai problematica. Consigliatissima una sosta per visitare il centro storico di Castelsardo (si raggiunge salendo, ma ne vale la pena). Proseguendo si può visitare l'isola di Caprera ed il Museo Casa di Garibaldi: assicuratevi di riuscire a visitare la parte meridionale dell'isoletta nel tardo pomeriggio, mentre il sole cala: ho visto tinte e sfumature della vegetazione e dell'acqua marina mai viste prima in vita mia.
La Costa Smeralda l'ho evitata per non provocarmi mal di stomaco.
La visita al faro di Capo Comino si può fare, ma solo per poter dire "ci sono stato", altrimenti non è nulla di imperdibile.

Una volta addentrati da Orosei verso il centro è necessario essere sicuri delle proprie gambe, soprattutto per sfuggire ai cani da pastore che scorrazzano liberi di molestare chiunque passi per strada, magari anche a diverse centinaia di metri dal gregge loro affidato.

Sulla strada tra Cala Liberotto e Oliena le attrattive sono due: l'area nuragica di Serra Orrios vale una visita, così come il sifone carsico di Su Gologone.
Oltre Oliena c'è la Sardegna vera, Orgosolo, Mamoiada, Fonni, Tiana, i loro monti boscosi tra i quali è chiaramente individuabile verso sud Punta Lamarmora, massima vetta del Massiccio del Gennargentu e di tutta l'isola.

La sensazione prevalente non è di avere conquistato il centro dellla Sardegna, ma è quest'ultima che ti consente di attraversare, te ne concede il permesso nella misura in cui hai saputo essere umile, guadagnandoti ogni metro.

Itinerario segnalato da più persone; ultima modifica il 5 aprile 15

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