Acqui Terme: A mangè la panisa

Mappa

Pendenza media 0%, max 6% Dislivello salita 501m, discesa 506m, assoluto -5m

Caratteristiche

Sicurezza

Tipo percorso: strada 🚙
Adatto a bambini: No

Lunghezza

Distanza:38.6 km
Durata: 2.6 ore a Km/h

Fondo stradale

Pavimentazione:asfalto
Adatto a pattinatori: Si

Tipi di bicicletta

Bici da città, Cicloturismo, Corsa, Gravel, Mountain Bike

Descrizione

Una volta tanto facciamo un percorso facile e diamo la possibilità ai ciclisti di proseguire dopo la "panisa" e di fare l'itinerario "Variante Bubbio-Ponzone" percorrendolo al contrario.

Cominciamo a dire che la panisa (da noi detta anche Bela Cauda) è il termine in dialetto piemontese per indicare la farinata cioè un tipo di sottile focaccia morbida il cui componente principale è la farina di ceci. E' un piatto di oigine antichissima, risalente al XII secolo durante la presenza saracena in Liguria (http://it.wikipedia.org/wiki/Farinata_di_ceci).

Va mangiata calda, appena sfornata, è un piatto gustosissimo al punto che fino a qualche decennio per gli abitanti dei paesini limitrofi tipo il mio non si poteva andare ad Acqui senza fare un salto a mangiare appunto la panisa ("tei andò a Ocque,anlura toi mangiò la panisa").

Una curiosità per restare in tema ciclistico: ancora negli anni 50 era facile ad Acqui Terme imbattersi in una caratteristica figura chiamata "Ratin" che effettuava un servizio di consegna panisa a domicilio su una particolare bicicletta appositamente attrezzata.

Mangiata la panisa possiamo dedicare un pò di tempo alla visita di Acqui terme; a parte la famosa fontana d'Acqua Bollente (sui 75 gradi) e tutti gli altri punti d'interesse, la citta in seguito ad un accurato restauro è tornata ad essere un vero gioiello.

L'itinerario è facile, e per chi è poco allenato o ha dei bambini al seguito esiste una variante ancora meno impegnativa (meno suggestiva dal punto di vista paesaggistico) del tutto pianeggiante.

Fino a Bistagno il percorso è identico, mentre noi giriamo a sx e affrontando un tratto di 4 km di salita al 7% giungiamo sulla provinciale Montabone-Terzo (il tratto più interessante, paesaggisticamente parlando, del percorso)

Coloro che non amano la salita possono girare a dx e mantenere la pianura: avranno da percorrere un tratto più lungo di statale piuttosto trafficato, ma arriveranno sicuramente ad Acqui prima di noi a meno che non ci aspettino al bivio di Terzo stazione da dove potremo proseguire insieme fino ad Acqui Terme.

Il ritorno prevede di percorrere tutto il lungo Bormida per una stradina (il Rocchino) che è una classica della zona, punto di riferimento di gran parte dei ciclisti locali.

E' tutta in pianura senza mai grandi spazi aperti, ma comunque molto carina.

Itinerario segnalato da più persone; ultima modifica il 17 novembre 21

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