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Le Langhe: tra vigne e testimonianza d'arte

Profilo altimetrico

Pendenza media 0%, max 0% Dislivello salita 0m, discesa 0m, assoluto 0m

Caratteristiche

Distanza:54.6 km
Tipo:strada
Fondo:asfalto
Adatto a bambini: No
Adatto a pattinatori: No
Durata (Km/h): 218 minuti
Percorso sicuramente impegnativo adatto a ciclisti abbastanza allenati per il fatto che il percorso è abbastanza lungo(circa 55 km) e in gran parte in salita, anche se la pendenza non supera comunque quasi mai il 7/8%.

Il tour è interessante a livello paesaggistico con lunghissimi tratti percorsi circondati da vigneti immensi interrotti da macchie di noccioleti e boschi, sia per le case rurali tipiche della zona e armoniosamente inserite nel contesto, sia per la variabilità della pedalata ricca di saliscendi e variazioni legate ai tanti comuni e paesini toccati.

Non meno interessante la possibilità di incrociare e visitare moltissime testimonianze storiche ed artistiche lungo tutto il percorso: torri,castelli e soprattutto edifici religiosi. Inoltre esistono un infinità di variabili al percorso per cui ciclisti meno allenati possono scegliere tratti più facili.E poi una delle qualità del percorso che io ritengo più importante è che si tratta di stradine secondarie con pochissimo traffico.

In breve: si parte da Bubbio e con una salita di 4 km al 4% si arriva a Cassinasco,qui tagliamo per la stradina secondaria di Bricco Bosetti ed arriviamo a Canelli.Imbocchiamo la strada vecchia per Nizza Monferrato lungo la quale troviamo su un altura a sx la bellissima chiesetta si San Giovanni,giriamo a sx appunto per la frazione di San Giovanni,armonioso e suggestivo gruppo di case davvero carine.

Da qui inizia la salita ad uno dei paesi piu belli della zona, San marzano Oliveto,unico comune del circondario dove la coltivazione del melo contrasta il dominio assoluto dei vigneti.

Con una discesa molto veloce scendiamo in regione Leiso e ci immettiamo sulla statale Alessandria-Asti trafficatissima ma che per fortuna percorriamo per meno di un chilometro sino al bivio Moasca-Calosso.

Giriamo a sx per Calosso,incrociamo la suggestiva frazione di San Bovo con l'omonima Chiesetta e dopo una salita di 3 km abbastanza impegnativa raggiungiamo Calosso, eccezionale punto panoramico, cosa vediamo?? A destra distese di vitigni, A sinistra?? colline e colline di vitigni e tutt'intorno vigne e paesini.

Visita almeno al castello e alla parrocchiale(breve tratto al 18%)e poi al bar dove fanno uno dei migliori caffè della zona.Veloce discesa a Piana del Salto,quindi Santo Stefano Belbo,patria di Cesare Pavese.

Qui possiamo scegliere fra una quntità di vie possibili per il ritorno tutte interessanti,in questo percorso ho scelto quella di frazione Serole che inizia proprio nei pressi della vecchia casa natia di Pavese, è una salita che non presenta particolari impennate ma che sale costantemente e che è abbastanza lunga (credo sugli 8 km) ed impegnativa ma secondo me è una delle più belle, immersa prima in vigneti, poi in boschi, con le sue stupende visuali su Canelli a sx e S. Stefano a dx, quasi in cima ci porta al Falchetto dove c'è il monumento in ricordo dell'avvenuta strage dei partigiani.

Da qui dopo l'ultimo tratto in salita raggiungiamo facilmente il Santuario dei Caffi, scendiamo con una discesa ripida in reg Cafra e quindi casa Beccone.

Itinerario segnalato da più persone; ultima modifica il 21 settembre 11

Sono presenti 3 commenti legati a questo percorso.

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Commenti

  • Re: Le Langhe: tra vigne e testimonianza d'arte
    Complimenti per il giro e bella descrizione! :cool
    luc_maz84, 12 ottobre
  • Re: Le Langhe: tra vigne e testimonianza d'arte
    Percorso il 10 ottobre 2019 con EMTB Merida e sixty one con motore Shimano 8000. Personalmente ho lasciato l'auto sono per strada vecchia Nizza-Canelli dop il bivio per S an MArzano Oliveto in direzione Canelli c'è un piccolo piazzale a sinistra vicino ad una chiesetta.Confermo tutto ciò che è scritto nella descrizione dell'itinerario.Giro molto bello , vario e panoramico,anche se la giornata era leggermente brumosa. Fisicamente appagante con una bella salita in località Seirole da dove inizia il tratto più impegnativo e selvaggio di tutto l'anello. Da fare in senso antiorario. Consumo batteria 2/5.
    renatomtb, 12 ottobre
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